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Videogiochi Made in Italy: Intervista ad Alex Remotti, CEO di Virtual Identity

Buongiorno Alex, ci puoi raccontare com’è nasce Virtual Identity?
Dopo diverse esperienze nel mondo dell’informatica, compresi tre anni presso Ubisoft, ho voluto provare a creare una nuova realtà.

Da quanto tempo siete quindi attivi operativamente in Italia?
Siamo nati nel 2003, ma questo è il primo anno che lavoriamo operativamente su qualcosa che ci dà soddisfazione. Siamo una società giovane con tanto entusiasmo e voglia di crescere.

Di cosa si occupa nello specifico Virtual Identity?
Principalmente ci occupiamo dello sviluppo di videogiochi mass-market e per famiglie, preferibilmente su licenza.

Guardate esclusivamente al mercato italiano o siete anche aperti a quello internazionale?
Prediligiamo il mercato internazionale.

Quali sono i principali titoli che avete sviluppato direttamente?
In questo momento stiamo sviluppando due titoli, con distribuzione World Wide. Il primo, per piattaforme PC, Nintendo Wii e Ds, è "Brutte Storie I Rivoltanti Romani" (tratto dall’ omonima e famosa serie inglese di libri). E' un party game (da 1 a 4 giocatori) arricchito da una lunga avventura in cui il giocatore vestirà i panni di Rassimus, un giovane aspirante gladiatore, schiavo del generale Lucio Gladio. Inoltre il gioco è arricchito da nuove modalità di gioco ulteriori rispetto alla classica lista di selezione. Ad esempio su Wii si potrà giocare un torneo di soli combattimenti nel Colosseo a sfide o contro la cpu, usando tutti i gladiatori della modalità avventura oppure sfidarsi per la conquista dell’impero romano. Pur essendo Mass market, il gioco è privo di elementi violenti e parte da un target di età 7+. I giocatori dovranno investigare per le vie dell'antica Roma (e non solo) interagendo con tantissimi personaggi e superare enigmi e minigiochi di vari tipi fino ai duelli nell'arena più famosa del Mondo: il Colosseo. I dialoghi scanzonati e le situazioni divertenti di "Brutte Storie I Rivoltanti Romani" arrivano direttamente dalla penna dell'autore Terry Deary, così come la voce narrante inglese.



Il secondo, per piattaforme Nintendo Wii e Ds, è "Pirate Party" (liberamente ispirato ai racconti di Emilio Salgari). I titolo narra l'avventura ambientata a Londra, ai tempi della Regina Elisabetta, di Eric Blackrock e dei suoi compagni per diventare corsari, una sorta di prequel. Anche questo gioco è strutturato in vari minigiochi con una avvincente trama da svolgere. Entrambi i titoli hanno la caratteristica di essere ricchi di comicità. Infine abbiamo sviluppato per piattaforma PC il videogame di “Terkel in trouble”, film di animazione 3D doppiato da Elio e le Storie Tese, Claudio Bisio e Lella Costa.

Per quali tipi di piattaforme sviluppate i vostri titoli?
Abbiamo realizzato vari prototipi su PlayStation, PlayStation 2, Xbox e GBA ed abbiamo sviluppato, come ti ho accennato prima, per PC, intendo Wii e Ds. Virtual Identity è sviluppatore ufficiale Sony, Nintendo, partner Microsoft e partner Intel.

Che differenze ci sono quindi, nella lavorazione dello stesso titolo su diverse tipologie di piattaforme?
Durante la lavorazione dello stesso titolo su diverse piattaforme occorre tenere ben presente: i.limitazioni/vantaggi tecnici di ogni piattaforma (memoria, risoluzione dello schermo, prestazioni). ii.scelte di design diverse date dal tipo console (il controller e la portabilità della console ad esempio). Occorre, quindi, considerare se una cosa è fattibile sulle varie piattaforme rimanendo divertente o se necessita di modifiche per riadattarla alle specifiche della singola piattaforma. Per esempio, non sono scelte utili: disegnare su PS3 e non su Ds, creare un vasto mondo 3D su Ds e non su PS3.

Ci puoi fare una panoramica personale sullo stato dell’arte dello sviluppo in Italia?
Lo sviluppo di videogiochi in Italia è sicuramente sottovalutato, ma le cose si stanno evolvendo. Occorre far capire alla gente, ai finanziatori, ai politici, l’importanza e la serietà di questo settore produttivo. Fare un videogioco non è un gioco. A livello lavorativo, grazie ad eventi come IVDC e grazie alla continua voglia di crescita delle aziende stesse, il mercato italiano è, almeno sarà presto, pronto per dare risposte concrete.

Conosci ITG? Cosa ne pensi?
Non conoscevo ITG. Mi sembra che stiate facendo un ottimo lavoro. Chiaro e pulito. Molti contenuti. Direi proprio un ottimo lavoro.

Grazie Alex
Grazie a Voi ed un saluto a tutti gli utenti di ITG.

ITG F.A.Q.
 
 
 


 
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