Camerino: Al Via Concerti a Palazzo

Postato Gen 13 2009 - 12:00am da ITG

“Concerti a Palazzo”, giunta alla 42ª edizione e caratterizzata anche quest’anno da un’accurata scelta degli interpreti, tutti di altissimo livello, e da programmi tematici sempre molto interessanti. Giovani musicisti emergenti del panorama internazionale si affiancheranno ad artisti già affermati; una certa varietà di linguaggi distinguerà inoltre la rassegna, rivolta essenzialmente al repertorio classico, ma con qualche divagazione sulla musica popolare, che da sempre ha nutrito ed ispirato la musica d’arte.

Apertura il 18 gennaio con la Tiger Dixie Band e un viaggio attraverso i tempi e i luoghi del jazz tradizionale, con brani dedicati ai numi tutelari di questa musica e in particolare a quei musicisti di origine italiana che agli inizi del ‘900 hanno contribuito a renderla grande. La lettura di un racconto di Andrea Manfredi (che narra la storia di un emigrante italiano che entra in contatto che alcune di queste figure storiche) fa da filo conduttore. Il tutto è incorniciato da suoni di navi, treni ed ambientazioni sonore che restituiscono un’immagine cinematografica alla performance. Seguiranno due spettacoli per bambini, che sicuramente affascineranno anche il pubblico adulto, facenti parte del più ampio progetto della Gioventù Musicale d’Italia “MusicaSì. Impariamo ad ascoltare”.

Lo spettacolo del 25 gennaio, dal titolo “Di gnomi, di castelli e d’altre avventure…”, è una favola per musica basata sui «Quadri di un’esposizione», celebre composizione pianistica a soggetto di Modest Musorgskij. Un bambino si perde nel Museo Ermitage di San Pietroburgo e… di quadro in quadro, con l’aiuto di uno gnomo, salva il principe Tadeus dalla terribile strega Baba-Yaga, riesce a ritrovare la propria mamma e comprende l’importanza delle visite ai musei. La storia, magica e un po’ surreale, è stata scritta da Vittorio Caratozzolo, mentre l’adattamento drammaturgico del testo è dell’attore Giacomo Anderle, che la proporrà in una accattivante versione per quartetto di sassofoni e percussioni.

Il terzo spettacolo, “Around Walt Disney”, si terrà il 15 febbraio ed è presto spiegato: provate a prendere i personaggi dei più famosi cartoons creati da Walt Disney, aggiungete le canzoni che hanno contribuito a renderli immortali. Affidate il tutto ad uno scalcinato quanto improbabile direttore d’orchestra, che sembra uscito a sua volta da un cartone animato, e ad una dixie-band di bravi musicisti, bravi sia a suonare che a lasciarsi coinvolgere in mille giochi e distrazioni. Il risultato? Un’indimenticabile, spassosa lezione musicale in cui le opere di Disney si trasformano in una miniera di prezioso materiale musicale a cui musicisti e direttore attingono a piene mani e senza ritegno, per illustrare i caratteri del jazz.

Il 21 febbraio il Teatro Marchetti, con il suo splendido Steinway gran coda, accoglierà il talentuoso pianista bulgaro Evgeni Bozhanov, ultimo vincitore del prestigioso Concorso Casagrande di Terni. Alcuni capolavori del Romanticismo segneranno il programma del recital: la Sonata n. 3 di Fryderyk Chopin, in cui l’autore piega magistralmente i vincoli della forma sonata alle proprie esigenze espressive, in una assoluta corrispondenza tra architettura e idee musicali; la Sonata D 960 di Schubert, opera che elude la categoria del tempo e vive una dimensione astratta, offuscata, che rende quasi irreale e meno inquietante ciò che appare come l’ultimo congedo dell’Autore.

Altre due giovani promesse, pluripremiate nei maggiori concorsi internazionali, il violoncellista polacco Marcin Zdunik e la pianista russa Irina Zahharenkova, si cimenteranno l’8 marzo nel repertorio ottocentesco. Ancora Chopin, stavolta nell’insolita veste di camerista, con la Sonata op. 65, poi la Sonata op. 38 di Brahms, che svela al contempo riferimenti al classicismo e la natura intimamente romantica del compositore tedesco.

Tra le due esibizioni, il cartellone prevede il 1° marzo il recital di Emanuele Segre, tra i massimi chitarristi classici al mondo. L’artista milanese torna a Camerino a distanza di più di venti anni dalla sua prima apparizione da solista, quando si presentò come fresco vincitore dell’East & West Artists Prize, che gli consentì giovanissimo il debutto alla Carnegie Recital Hall di New York.

Con i Caledonian Companion, il programma della rassegna si apre, il 22 marzo, alle arie e danze di Turlough O’Carolan, leggendario arpista irlandese, ultimo esponente dell’antica cultura gaelica, la cui fama agli inizi del ‘700 conquistò Dublino. Qui venne a contatto con i maggiori poeti irlandesi dell’epoca e conobbe la musica di Corelli, Vivaldi, Geminiani, Handel, e in molti suoi brani sono presenti riferimenti sia strutturali che melodico-armonici a questi musicisti.

Il 2 aprile il pianista Fabrizio Ottaviucci, personaggio di rilievo nell’ambito della musica contemporanea, noto anche per le sue prestigiose collaborazioni con Rohan de Saram, Mike Sbovoda, Markus Stockhausen…, proporrà una sorta di lezione-concerto sulle rivoluzioni linguistiche avvenute nel XX secolo; ciò attraverso l’analisi comparativa di brani che spazieranno da Domenico Scarlatti a Karlheinz Stockhausen.

Chiuderanno la stagione i Giovani Solisti Camerti, un ensemble formatosi su iniziativa della Gioventù Musicale e che riunisce i migliori giovani musicisti di Camerino e del suo territorio. Lo straordinario successo di pubblico che riscosse il concerto di chiusura della scorsa stagione, ci ha spinto a promuoverlo anche in questa edizione, ma in una veste più “filologica”. Il concerto del 5 aprile sarà un omaggio, nel bicentenario della nascita, a Felix Mendelssohn-Bartholdy e al suo romanticismo felice.

Per Ulteriori Informazioni:
0737.630193 – 338.3821153
info@gmicamerino.it

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