Come ridurre il calcare dall’acqua che beviamo

Postato Mag 17 2012 - 12:00am da ITG

In Italia, in tantissime città c’è ancora acqua pubblica di qualità che, come hanno dimostrato recenti inchieste, è anche migliore sotto vari punti di vista alle acque minerali in vendita. A volte però ci possiamo trovare di fronte al problema calcare. Come risolverlo dunque? Ad esempio con Il sistema di filtraggio quadruplo MAXTRA che permette di ridurre del 20% la formazione di calcare rispetto ai filtri tradizionali BRITA Classic.

Nel pre-filtraggio, l’acqua comincia a passare attraverso un filtro a maglia fine. Il filtro intrappola le particelle presenti nell’acqua del rubinetto. La resina a scambio ionico entra in azione. Si riduce la durezza carbonica responsabile del calcare che altera la qualità dell’acqua e crea depositi sugli elettrodomestici. Questa fase riduce significativamente anche la presenza di metalli quali alluminio, rame e piombo.Il carbone attivo granulare agisce nella terza fase del processo di filtraggio BRITA dell’acqua. Vengono ridotte diverse sostanze quali calcare e metalli che alterano il gusto e l’odore dell’acqua di rubinetto (come per esempio cloro, alcuni pesticidi ed impurità organiche). Questa quarta ed ultima fase utilizza uno speciale filtro fine che trattiene la miscela di particelle.
Grazie all’esclusiva tecnologia di filtrazione MAXTRA, vengono ridotte diverse sostaze quali calcare e metalli come piombo e rame e sostanze che alterano il gusto e l’odore dell’acqua come il cloro. Per un’acqua meno dura e per tè e caffè dall’aroma gustoso. Anche i vostri elettrodomestici se ne avvantaggeranno, poiché verranno protetti efficacemente dall’accumulo di calcare.
Commenta con Facebook