Cristiano Doni e il calcioscommesse: “Sono stato un Imbecille”

Postato Gen 28 2012 - 12:00am da ITG

Mentre noi continuiamo a sostenere senza sosta l’iniziativa per colui che ha fatto esplodere lo scandalo del calcio-scommesse, Simone Farina giochi in Nazionale (mettete il vostro mi piace sulla pagina Facebook per far sentire il vostro appoggio: Cesare Prandelli conosce questa pagina e proprio per questa ha invitato Simone Farina al prossimo raduno della Nazionale ma noi lo vogliamo vedere anche giocare), Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta per la prima volta accetta di essere intervistato.

Senza mezzi termini si definisce un imbecille e non si trova nessuna giustificazione per quello che ha fatto: "In cella ho capito. Non prendetemi come esempio, Si deve giocare pulito. Sempre. E non dare retta a chi gli chiede di barare. Anche fosse un compagno. Deve denunciarlo, far finta di nulla è grave quasi come alterare una partita".

Continua: "I miei errori sono iniziati nella partita con la Pistoiese di 12 anni fa. Anche quella gara fu combinata. Sono stato stupido, pensavo di farla franca. La Dea per me è tutto, era tutto… Capisco di averli delusi, traditi. Non chiedo perdono, ma solo che non siano cancellate tutte le cose buone che ho fatto in campo."

Infine racconta della sua esperienza in carcere: " Non dormivo neanche di giorno. Non dormivo mai. Pensavo alla cazzata che avevo fatto. A come era potuto succedere, a mia figlia, a mia moglie, all’Atalanta e non vedevo l’ora di andare dal giudice a raccontare tutto. E da questo punto di vista devo ammettere che sono stati tutti bravi… Il poliziotto che mi ha arrestato, il giudice Guido Salvini, il pm Roberto di Martino, il mio avvocato Salvatore Pino, tutti mi sono stati vicini, sono stati comprensivi e mi hanno permesso di cominciare un percorso che non so dove mi porterà. Ma che dovevo cominciare. E che spero che comincino per tempo tutti i miei colleghi. Mi piacerebbe davvero se finisse l’omertà nel calcio, se quello che è successo a me fosse un punto di svolta per tutti".

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