Di Caprio, Crowe, Scott: Nessune Verità

Postato Nov 24 2008 - 12:00am da ITG

Roger Ferris è un agente della CIA inviato ad Amman, in Giordania, con l’incarico di catturare, insieme al capo dell’Intelligence locale, un pericoloso terrorista di Al Qaeda sospettato di progettare un piano per attaccare gli Stati Uniti. Per questa missione, Ferris viene seguito telefonicamente da un esperto veterano dell’agenzia, Ed Hoffman che, grazie al suo computer portatile, ha scoperto il modo in cui i terroristi eludono la più sofisticata rete di servizi segreti del mondo.

“Syriana for Dummies” potrebbe essere il sottotitolo di quest’ultimo lavoro di Ridley Scott. Molti spettatori disorientati dalla complessità del film di Stephen Gaghan potranno infatti rilassarsi, riposare il cervello e rifarsi gli occhi con Nessuna Verità, ennesima prova di abilità registica e straordinario talento visivo del regista di Black Hawk Down, del quale riprende le efficacissime, impressionanti sequenze di azione guerresca, girate mirabilmente ed ancor meglio montate dallo specialista Pietro Scalia. A Scott non interessa tanto scavare nelle ragioni profonde del conflitto mediorientale, quanto l’estetica del conflitto stesso, le dinamiche più esteriori e “romanzesche”. Ecco allora il tentativo di ridurre la guerra tuttora in corso alla sola epica del racconto, un approccio estetizzante che sembra voler recuperare stili e cliché dell’epoca d’oro dello spionaggio, la Berlino della Guerra Fredda invasa da spie, doppiogiochisti, furbizie strategiche, tradimenti. Complotti e colpi di scena che tornano nella Amman di Scott, pericolosa ed affascinante, popolata da spietati terroristi e superspie in doppiopetto e cravatta di Hermés.

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