Dopo Tomb Raider e Assassin’s Creed 3, anche Last of Us: la caccia per lobby o per imitazione?

Postato Lug 8 2013 - 12:00am da ITG

Qualche tempo fa, abbiamo realizzato un post sulla questione CACCIA NEI VIDEOGIOCHI. Il tutto è nato dall’aumento dei giochi (non più titoli di secondo ordine ma autentici best seller) in cui è possibile uccidere animali, in particolar modo cacciando. E la riflessione torna ad ispirarci a scrivere dopo aver giocato e completato Last of Us in cui nuovamente torna a farsi vedere l’uccisione di animali. 

Massima libertà di espressione, nei videogiochi, sia assolutamente chiaro, nessuna velleità di censura ma a noi sorge spontaneo una riflessione: come mai questo trend innescato improvvisamente e seguito da alcuni fra i principali masterpieces videoludici? Non è che c’è dietro qualche lobby? Negli USA ad esempio quella dei cacciatori o per meglio dire delle aziende di armi da fuoco è potentissima.

Perchè non crediate che tutto quello che accade nel sistema mediatico (film, videogiochi, TV etc.) accade a caso. Per tanti anni ed ancora oggi, non passa inosservato che nei film venga spesso inquadrata la mela di Apple. Un ottimo product placement che ha trasformato l’azienda di Steve Jobs in un brand ricco di fascino. 
Ed allora, la nostra è soltanto una ipotesi ovviamente, il nostro ragionamento è il seguente: non è che c’è stata qualche pressione nel momento di pensare al gameplay di Assassin’s Creed, di Tomb Raider, di Last of Us dello stesso Red Dead Redemption per inserire azioni di caccia? Lo sappiamo che spesso vedere qualcosa a schermo fa venire voglia di emulare l’azione poi anche nella realtà ed in questo caso la caccia è qualcosa di consentito. E quindi, di fronte a sempre più giovani che si allontanano dalla caccia, pensare ai videgiochi come mezzo di “propaganda”. Il nostro è un invito a riflettere, poi ognuno è ovviamente libero di pensarla come vuole. 
Tra le altre cose segnaliamo come in Last of Us, Ellie cacci esclusivamente per ragioni di sopravvivenza. Il protagonista di Assassin’s Creed 3 invece non si faceva troppi problemi ad uccidere: tendenzialmente un falso storico visto che i nativi americani (il protagonista di AC3 lo è per metà) uccidevano animali ESCLUSIVAMENTE per il loro minimo sostentamento e ringraziavano in modo religioso gli animali stessi e ne avevano il massimo rispetto non sprecando nulla (pelle, pelo etc.) perchè la cultura dei nativi americani aveva un rapporto simbiotico e di rispetto nei confronti di tutti gli esseri viventi e della natura in generale. Ben lontano da quella che ahinoi, è stata per molto tempo, la visione europea ed anche asiatica…
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