Dragon’s Dogma Dark Arisen – La Recensione per PS4 e Xbox One

Postato Ott 5 2017 - 5:02pm da ITG

A distanza di 5 anni dall’uscita su Playstation 3 ed Xbox One e nel mentre un eccellente porting su PC e l’arrivo della notevole espansione Dark Arisen, Dragon’s Dogma fa il suo debutto su Playstation 4 (la versione da noi testata) ed Xbox One proprio con la versione più corposa che include tutti gli aggiornamenti della produzione firmata da Capcom.

Diciamo subito che se avere giocato il titolo originale, qui troverete un netto miglioramento grafico e soprattutto un frame rate finalmente stabile sui 30 fotogrammi al secondo. Per il resto l’esperienza di gioco è la stessa della passata generazione di console. E così, una volta caricato sulla vostra console, verrete direttamente catapultati nell’azione, in una sorta di minitutorial della durata più o meno di dieci minuti, che vi permetterà di impratichirvi con i comandi.

Solo alla fine di questa breve parentesi vi verrà chiesto di creare il vostro personaggio, tramite un comodo editor che vi permetterà di scegliere fattezze, sesso, corporatura e molto altro, dopo di che verrete introdotti alla storia: il vostro cuore è stato rubato da un enorme drago rosso che, una volta risvegliatosi, ha iniziato a minacciare Gransys. A quel tragico momento, sul vostro petto la cicatrice lasciatavi ha iniziato a brillare, seminando sfiducia tra la gente del villaggio. Una volta che sarete stato allontanato, incontrerete l’esercito delle pedine che vi proteggerà in quanto portatore del marchio…

E proprio nelle pedine va ricercata la peculiarità di Dragon’s Dogma: durante la sua avventura, il giocatore potrà infatti reclutare fino a tre alleati, di cui uno in maniera permanente che potrà quindi salire di livello ed aumentare le proprie caratteristiche. La scelta è davvero vastissima, visto che attraverso pietre runiche disseminate per l’area di gioco potremo accedere ad un database con migliaia di soldati, che, oltre che a combattere, sapranno anche darci utili consigli ad esempio sui punti deboli del nemico del momento. Anche il nostro personaggio potrà aumentare di livello oltre che con i classici XP, anche con punti speciali rilasciati dai relativi mostri.

Dal punto di vista tecnico il titolo riesce a sorprendere positivamente il giocatore regalandogli un mondo enorme e liberamente esplorabile, realizzato con cura e dovizia di dettagli: davvero ottimi gli scorci mozzafiato che ci si presentano davanti a più riprese, siano essi parte di una rigogliosa foresta che di una rilassante costa. Ben realizzati anche i personaggi e i tanti nemici. Ottimo il sonoro, con musiche evocative che contornano al meglio le atmosfere dell’avventura, a cui si aggiunge un doppiaggio inglese più che discreto (sottotitolato in italiano).

Per quanto riguarda l’espansione Dark Arisen, agli occhi dei player apparirà immediato il distacco dalle luminose atmosfere di Gransys, dalle ampie e verdi distese e dai mari spettacolarmente calmi e “sereni”. Nella nuova avventura il leitmotiv è l’oscurità a tinte gotiche, caratterizzata da spazi angusti partendo da stretti corridoi che creano labirinti tortuosi che spesso ci costringeranno a rifare la strada in senso inverso, passando per passaggi nascosti per finire in poco stabili ponti sospesi nel buio.

Uno degli aspetti più caratteristici di questa espansione è sicuramente la presenza di un’ampia gamma di nuovi temibilissimi avversari. Uno di questi è proprio “la Morte”, che oltre ad avere un’infinità di energia, avrà la capacità di eliminarci con il semplice tocco della sua falce, il tutto condito da magia oscura ed incantesimi di vario tipo. Tra le altre creature (sono state davvero numerose le aggiunte) si va dai più piccoli “vermi mangiauomini” racchiusi nei forzieri, passando per i vari eliminator, pyre-saurian e gore-cyclops, per arrivare ai draghi non morti. Queste nuove sfide richiederanno impegno, fatica, tempo e soprattutto un personaggio ben addestrato con un livello dal 50 in su, per evitare di impiegare giorni di gameplay per uccidere ogni singola “bestia”.

IN CONCLUSIONE
Dragon’s Dogma a distanza di cinque anni dalla sua prima uscita sulla precedente generazione di console, è ancora oggi un piacevolissimo action RPG con tanti aspetti ancora oggi al passo con i tempi. Ovviamente l’aspetto grafico è quello che maggiormente risente il passare del tempo ma finalmente su PS4 ed Xbox One il frame rate è stabile sui trenta fotogrammi al secondo. Il suo prezzo budget di 29.99 euro è un ulteriore punto a suo favore tanto da consigliarlo senza esitazione a chi ama il genere videoludico di appartenenza e che per qualche ragione non lo abbiamo già giocato al momento del sua prima uscita.

VOTO: 8

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