Ember, il Film di Natale

Postato Dic 25 2008 - 12:00am da ITG

Oltre Ember non c’è nient’altro che Ember. Questo si ripetono gli abitanti di una città sotterranea, una colorata comunità di persone (bambini, soprattutto) da un quarto di millennio al buio. Non è un caso che, di questi tempi, dopo La zona, miglior film d’esordio dell’anno secondo chi scrive, il cinema torni a parlare, benché con toni diversi (lì scelta filo-documentaristica, qui evasione fiabesca), di persone che si (rin)chiudono in una città da cui è illegale uscire. E quando lo si fa, magari dopo mille peripezie si giunge finalmente nel nuovo mondo (riecco il tòpos del viaggio che porta alla terra promessa, di recente esplorato anche dal capolavoro Pixar Wall-e), in una metafora religiosa-filosofica non troppo velata (automatico il richiamo al mito della caverna platonica, dal buio alla luce). Nei sotterranei di Ember vive una società attenta al bene comune – questa la facciata dorata dietro cui si celano interessi privati e personali, il potere opulento che si ciba letteralmente dell’onestà dei suoi cittadini. Ad incarnarlo, un divertente Bill Murray, svogliato e sottotono, ma coerente nel ruolo di pigro sindaco istrionico e crapulone, che si fa ricco sulle spalle di chi lavora.

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