Flame In The Flood – La Recensione per Nintendo Switch

Postato Ott 14 2017 - 11:06am da ITG

Nel giro di un anno e mezzo, Flame in The Flood è prima uscito su PC ed Xbox One ad inizio del 2016, per poi approdare nei primi mesi del 2017 su Playstation 4. All’inizio di questo autunno è arrivato anche su Nintendo Switch e siamo qui pronti proprio per recensirlo.

Il titolo è nato grazie ad un crowfunding su Kickstarter. Una raccolta che ha avuto un grande successo anche grazie al curriculum degli autori coinvolti nel progetto. Avere in team ex di  Irrational Games, Harmonix e Bungie sicuramente aiuta e ben più di una ciliegina sulla torta è rappresentata dal fatto che sia presente  Scott Sinclair, direttore artistico di una serie cult come Bioshock.

In primis vi diciamo subito che la versione Switch svolge al meglio il suo compito. Frame rate stabile a 30 fotogrammi al secondo, ottima resa grafica sia in TV che in versione portatile, comandi reattivi. Insomma, tutto ok per quanto riguarda l’operazione di porting e quindi pollice in alto senza ombra di dubbio da questo punto di vista.

Diciamo invece qualcosa in più sul titolo se fino ad oggi non lo avevate conosciuto. Non fatevi ingannare dallo stile un po’ cartoon: Flame in The Flood è ambientato in un futuro apocalittico dove gran parte della superficie terrestre è stata coperta dall’aumento del livello delle acque. La nostra protagonista in compagnia del suo fido cagnolino Aesop dovrà dunque cercare di rimanere viva in questa ambientazione visto che Flame in The Flood risulta essere un survival a tutti gli effetti.

Eccoci dunque che una volta saliti sulla zattera potremo cercare beni di prima necessità, “craftare” e quant’altro sugli isolotti rimasti ancora sopra il livello delle acque. Il fiume in costante crescita non ci consentirà di tornare indietro nei luoghi già visitati visto che la corrente permetterà viaggi unidirezionali. E’ bene comunque specificare che le mappe sono “randomiche” o per meglio dire generate casualmente.

Come dicevamo in apertura, Scott Sinclair regala al titolo una direzione artistica veramente di alta fattura con momenti veramente intensi e poco adatti alle persone più sensibili. Ovviamente un plus importante insieme ad una colonna sonora country rock, forse leggermente troppo trendy negli ultimi tempi ma decisamente in sintonia con l’azione su schermo.

IN CONCLUSIONE
The Flame in The Flood non è un titolo per tutti, vuoi per la sua natura da sandbox con livelli randomici ed una componente di crafting che non sarà digerito da tutti i videogiocatori. Detto questo però, se non siete allergici al genere di appartenenza, sarete di fronte ad una produzione molto intensa emotivamente e ricca di sfumature narrative non così come per questo tipo di esperienze videoludiche. Il porting su Nintendo Switch è riuscito perfettamente e Flame in The Flood si presta bene anche ad essere fruito in modalità portatile.

VOTO: 8

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