Fuse Recensione Playstation 3 Xbox 360

Postato Giu 9 2013 - 12:00am da ITG


Come abbiamo avuto più volte modo di far notare, il genere degli sparatutto, siano questi in soggettiva o terza persona, ha visto un crescendo di produzioni negli anni
che ha portato lentamente ma inesorabilmente ad inflazionare il mercato con conseguente calo delle vendite per molti franchise. Ciononostante, la cosa non sembra preoccupare più di tanto Electronic Arts, che con Fuse si butta ancora una volta nella mischia. Certo, in questo caso il fatto che il titolo sia stato sviluppato da un team talentuoso come quello di Insomniac (responsabile tra l’altro dell’ottima trilogia di Resistance) fa ben sperare…vediamo insieme come è andata!

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Cosa succede quando gli umani entrano in possesso di una potentissima tecnologia aliena che non avrebbero mai dovuto avere? Quando una fonte di energia instabile chiamata Fuse cade nelle mani sbagliate, la CIA chiama un team di elite di azione per recuperarlo: l’Overstrike 9. Sì, avete indovinato, voi fate parte di questo team.

Se la trama è, come avrete avuto modo di notare, poco originale, il gameplay la segue per la stessa strada: questo sparatutto in terza persona è tutto centrato sulle armi potenziate con il Fuse che dà il nome al gioco. Ogni personaggio avrà quindi il suo potenziamento personalizzato: uno scudo energetico nel caso di Dalton, Jacob può invece contare su una superbalestra che lo trasforma all’occasione in cecchino, il fucile automatico di Nava è in grado di creare veri e propri buchi neri mentre il mitragliatore di Izzy cristallizza letteralmente i nemici.

Salendo di livello poi i protagonisti avranno la possibilità di ottenere abilità extra (anche in questo caso sono strettamente personali) come posizionamento di scudi statici a terra, invisibilità, cura e frecce esplosive.

Il settore delle armi è sempre stato il fiore all’occhiello di Insomniac e Fuse non fa eccezione: risultano tutte ben differenziate e soprattutto divertenti da utilizzare. Qui però sta il primo problema, vale a dire che sono talmente ben concepite da rendere praticamente inutili quelle secondarie, utilizzate in fin dei conti solo per evitare di sprecare il Fuse.

Il vero e proprio tallone d’Achille di questa produzione è comunque da ricercarsi nella ripetitività: la campagna si dimostra piuttosto longeva ma la noia rischia di fare capolino dopo poche ore d gioco. Non basta infatti la buona varietà dei nemici, qualche timida fase stealth messa allo scopo di spezzare l’azione e qualche scalata in stile Uncharted per tenere desta l’attenzione del giocatore, che si trova catapultato in decine di sparatorie tutte troppo simili tra loro.

Fuse trova la propria ragion d’essere se giocato online in compagnia di altri umani, perchè se si lascia all’intelligenza artificiale il compito di guidare i nostri commilitoni le cose peggiorano drasticamente: il nostro team sembra in qualche modo votato al suicidio collettivo portando anche noi nel frustrante gioco di morti improvvise e continue.

Inaspettatamente, Fuse non brilla nemmeno sotto il profilo tecnico, mostrando un motore con alcuni alti e molti bassi. Troviamo modelli tridimensionali di buona fattura e ambientazioni discretamente dettagliate, ma non mancano purtroppo cali del frame-rate e bug in cui è possibile vedere compenetrazione poligonale, senza parlare dell’uso maldestro del rag-doll nonchè inspiegabili nel sonoro. Quest’ultimo, eccezion fatta per gli sbalzi di cui abbiamo appena parlato, è composto da musiche discrete e da un doppiaggio convincente.

IN CONCLUSIONE
Fuse fallisce nel tentativo di ritagliarsi un posto nel panorama affollattissimo degli sparatutto: Insomniac, il talentuoso team di sviluppo che c’è dietro, non sembra aver trovato particolare ispirazione per poter dare alla luce un prodotto ricco di personalità e caratteristiche innovative. Ad una trama ben poco originale fa seguito un gameplay poco sfaccettato, incentrato sull’uso del Fuse tanto sbilanciato al punto tale da rendere inutile l’uso delle armi secondarie. Vero tallone d’Achille di questa produzione poi è rappresentato dalla estrema ripetitività dell’azione; potete tuttavia trovare qualche soddisfazione se giocate online affiancati da compagni umani, in caso contrario le criticità sono destinate ad aumentare…

GLAMOUR 6
GRAFICA 6
SONORO 7.5
GAMEPLAY 6.5
LONGEVITA’ 7
TOTALE 6.7

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