Gian Antonio Stella e Bepo Storti per…

Postato Dic 6 2008 - 12:00am da ITG

“Un paese di gente perbene”. Giovedì 11 dicembre al Teatro La Fenice di Senigallia (Marche – AN), alle 21, il giornalista Gian Antonio Stella e l’attore Bebo Storti raccontano l’Italia e la sua deriva. Spettacolo tra teatro, inchiesta giornalistica e canti popolari eseguiti dal vivo da una eccellente formazione: Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica), Paolo Favorido al pianoforte, Domenico Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati. L’appuntamento rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo ed è ospitato dal cartellone di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia. Ingresso 10 euro. Info 393.9567505.

L’Italia? “Un paese di gente perbene”. Giovedì 11 dicembre al Teatro La Fenice di Senigallia (Marche – AN), alle 21, il giornalista Gian Antonio Stella e l’attore Bebo Storti raccontano il Belpaese e la sua deriva che oggi appare inarrestabile, nonostante la storia, le tante eccellenze, i tanti talenti di cui dispone. L’appuntamento rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo, ospitato in questa tappa come fuori stagione nel cartellone di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia. Inizio alle 21. Ingresso unico 10 euro. Liberamente ispirato al libro La Deriva: perché l’Italia rischia il naufragio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (edizioni Rizzoli, 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, racconti, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell’Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere, l’attività legislativa farraginosa, i ritardi nell’informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia, gli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, il declino delle Università-fai-da-te, le rivolte di mille corporazioni, le ottusità sindacali, i primari nominati dai partiti. Mostra un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti, rispettivamente voce narrante e voce recitante, si alternano ai canti provenienti dal patrimonio popolare italiano, eseguiti dal cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica).

Con lui una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati (sax e flauto). I testi di “Un paese di gente perbene” sono di Gian Antonio Stella e Bebo Storti. La ricerca musicale di Gualtiero Bertelli. La Stagione di prosa, musica e danza 2008-2009 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura), Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci), in collaborazione con Festival Adriatico Mediterraneo e For.Ma (servizi). Info 393.9567505.

Gian Antonio Stella
Editorialista e inviato di politica, economia e costume del “Corriere della Sera”, Gian Antonio Stella ha vinto diversi premi giornalistici, dall’"E’" assegnato da Montanelli, Biagi e Bocca al "Barzini", dall’"Ischia" al "Saint Vincent" per la saggistica. È autore di vari libri tra cui Schei, un reportage sul mitico Nordest; Dio Po / gli uomini che fecero la Padania, velenoso pamphlet sulla Lega; Lo spreco, inchiesta su come l’Italia ha buttato via almeno due milioni di miliardi di vecchie lire; Chic, viaggio ironico e feroce tra gli italiani che hanno fatto i soldi; La casta con il collega Sergio Rizzo che ha venduto quasi un milione di copie in pochi mesi nel 2007.

Bebo Storti
Musicista e attore, Bebo Storti ha lavorato a teatro, nel cinema e in trasmissioni Tv come “Su la testa” e “Scatafascio” di Paolo Rossi, “Cielito Lindo” e “Mai dire goal”. Fra i protagonisti del film “Kamikazen”, ha continuato a collaborare con Salvatores per “Nirvana” e “Amnèsia”. A teatro ha interpretato l’intenso “Mai morti”, lavoro per la regia di Renato Sarti sugli orrori della Decima Mas negli anni della Repubblica di Salò. Di recente è stato impegnato in “La nave fantasma”, tratto da un’inchiesta giornalistica che ripercorre la tragedia dimenticata dell’affondamento di una nave di clandestini la notte di Natale del 1996.

Gualtiero Bertelli
Cresciuto in una famiglia operaia, Gualtiero Bertelli inizia giovanissimo a occuparsi di politica e di ricerca sulla musica popolare veneta, scrivendo canzoni in dialetto veneto. Nel 1980 inizia la carriera politica nelle liste del Pci alle elezioni amministrative. Dal 1985 lavora all’Irrsae del Veneto occupandosi, fino al 1994, di formazioni di insegnanti e dirigenti scolastici. Nel 1987, dopo un silenzio di sette anni, in occasione della pubblicazione del suo nuovo lp “Barche de carta” (targa Tenco 1987) ha ripreso la sua attività concertistica.

Maurizio Camardi
Suona il sax baritono, tenore e soprano. È un esponente del jazz veneto da una ventina d’anni e si occupa anche della direzione artistica di importanti rassegne (tra cui “Un anno di jazz a Padova”). Dal 2000 si occupa di musiche per teatro, collaborando tra gli altri con Michele Sambin e il TAM Teatro/Musica di Padova, con Massimo Carlotto e Carlo Lucarelli, Lella Costa e Ottavia Piccolo. Insieme al musicologo Roberto Favaro ha fondato nel 1986, e oggi dirige, la Scuola di Musica “George Gershwin” di Padova. Ha suonato con Paolo Fresu, Stefano Battaglia, Enrico Rava, Claudio Fasoli (con cui lavora stabilmente nella “European Music Orchestra” e nella “Sax appeal”), ma anche con Ricky Gianco, Stefano Maria Ricatti e il rimpianto bluesman Cooper Terry. È stato Presidente del Comitato Regionale Veneto dell’Associazione Musicisti Jazz (AMI) e membro del Direttivo Nazionale. Ha al suo attivo quattro CD a proprio nome: “In alto mare” (Caligola Records), “…nostra patria è il mondo intero” (Il Manifesto), “La frontiera scomparsa” (Il Manifesto) e “Impronte” (Il Manifesto-Caligola Records).

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