Grande Ritorno del Caciofiore Dei Sibillini

Postato Nov 3 2008 - 12:00am da ITG

Grande successo al Salone del Gusto di Torino per i prodotti tipici maceratesi di eccellenza che hanno ispirato l’antica tradizione marchigiana. In particolare, è stato fortemente apprezzato il lavoro di recupero e la rimessa in produzione ottenuti dalla Provincia di Macerata, in collaborazione con il Cermis, – Centro Ricerche e Sperimentazione di Tolentino, del “Caciofiore dei Sibillini”, un prodotto tradizionale dell’Alto maceratese scomparso da oltre 50 anni, molto conosciuto nei tempi passati, non solo in Italia ma richiesto dagli intenditore di tutta Europa, nonostante i problemi legati alla refrigerazione ed ai trasporti che a quel tempo impedivano lo scambio delle merci deteriorabili.

L’Assessore all’Agricoltura Paola Cardinali ha promosso la reintroduzione nel mercato di questo storico formaggio a pasta tenera realizzato con latte appena munto di pecora Sopravvissana e l’utilizzo di un peculiare caglio vegetale: il fiore di una pianta selvatica dei monti Sibillini, la Cynara cardunculus, oltre che per l’intrinseca specificità della cagliata, anche per l’originalità che contraddistingue la complessa tecnica di lavorazione, nel pieno rispetto dell’esclusiva ricetta tradizionale.

I produttori che per il momento hanno sperimentato la produzione con risultati eccellenti, rispettando pienamente la specifica ed elaborata lavorazione artigianale, sono l’Azienda Agraria bio-zootecnica  Angeli di Pieve Torina  ed il Caseificio Artigianale Di Pietrantonio di Belforte del Chienti.

La Provincia di Macerata ha voluto testare rigorosamente il prodotto recuperato tramite la definizione di una scheda sensoriale realizzata dal Centro di Analisi Sensoriale di Matelica, attraverso la quale vengono espresse la peculiarità del Caciofiore definita dal profilo sensoriale e l’unicità delle caratteristiche sensoriali di questo formaggio ed il suo forte legame con il territorio. Durante la conferenza stampa, che si è svolta alla presenza della condotta locale dello Slow Food e di operatori del settore, la scheda sensoriale del “Caciofiore” è stata illustrata ai presenti dalla Direttrice del CIAS Lucia Bailetti e dal collaboratore Riccardo Pellegrini.

A seguire, è stata organizzata una degustazione guidata nella quale, oltre al debuttante Caciofiore, sono state presentate e servite le eccellenze agroalimentari maceratesi, tra le quali hanno riscosso maggiore apprezzamento: i vincisgrassi al Caciofiore ed ai carciofi, il ciauscolo e gli altri salumi selezionati dall’Associazione Produttori del Ciauscolo dei Sibillini; le confetture ai morici e le visciole al sole dell’Azienda SIGI di Macerata, i dolci biscottati senza grassi della Forneria Iacoponi di Montecosaro, i cioccolati fondenti dell’Azienda Marangoni di Macerata.

A grande richiesta dei partecipanti, il sommelier Cesare Lapadula, delegato Ais di Macerata, ha dovuto ripetere le degustazioni dei vini maceratesi delle Aziende Belisario di Matelica, Colle Stefano di Castelraimondo, Maraviglia di Matelica e Quacquarini di Serrapetrona, in abbinamento con i dolci tipici maceratesi.

Ovviamente un posto d’onore hanno avuto, come di consueto, il mistrà e gli altri prodotti della Distilleria Varnelli. Entusiasmante anche la degustazione del vino cotto, in particolare dell’Azienda Tiberi David di Loro Piceno. Durante lo svolgimento delle suddette iniziative, le immancabili vergare della Pro Loco di Piediripa hanno eseguito le dimostrazioni della pasta sfoglia a mano, in costume maceratese. Ora per la Provincia rimane di soddisfare l’impegno promesso a Torino nei confronti di un foltissimo pubblico: quello di rendere reperibili anche nelle grandi città del nord Italia, gli eccellenti prodotti agroalimentari maceratesi, che vengono sempre apprezzati davvero con passione!

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