I Videogiochi entrano in Confindustria

Postato Mar 26 2009 - 12:00am da ITG

Da molti anni si parla di Industria dei Videogiochi in Italia: da oggi, però, questa affermazione è decisamente più vera. AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive, è riuscita infatti nell’impresa di portare tutti gli sviluppatori di videogiochi italiani a entrare in Confindustria e, all’interno di Assoknowledge, a costituire la Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi, un passo storico per tutto il settore nazionale.

La Filiera comprende tutte le aziende produttrici di videogiochi in Italia: 7th Sense, Adventure Productions, Artematica, Black Sheep Studios, DigitalFun, EVE Interactive Studios, Frame Studios, Idra Editing, Imagimotion, Kalicanthus, Milestone, Pix Rev, PM Studios, Raylight, SpinVector, Twelve e Virtual Identity.

L’entrata in Confindustria dei Produttori Italiani di Videogiochi è un passo storico per il settore videoludico nazionale, che non potrà non portare benefici a tutte le aziende che operano nell’Industria, che siano o meno all’interno della neocostituita filiera. AIOMI è inoltre socio aggregato alla Filiera con il mandato di assicurare che il Videogioco sia adeguatamente considerato a livello nazionale come prodotto industriale tecnologico e innovativo d’eccellenza nonché come mezzo di espressione artistica del pensiero.

Raoul Carbone, Presidente della Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi, dichiara: “Confindustria è la Casa delle Imprese per eccellenza ed era naturale e legittimo che anche i produttori di videogiochi facessero il loro ingresso al suo interno. L’industria dei videogiochi è il segmento trainante dell’intero entertainment a livello mondiale; sarà nostro compito far sì che anche in Italia si moltiplichino le occasioni di fare business e si creino le condizioni ottimali per investire, lavorare e crescere insieme”.

Marco Accordi Rickards, Presidente di AIOMI, aggiunge: “Per la nostra Associazione questo è un traguardo importantissimo, ma i veri protagonisti sono tutti i produttori italiani di videogiochi, che hanno avuto il coraggio, la lungimiranza e l’intelligenza di unirsi insieme per far crescere l’industria italiana”.

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