Il Nuovo Presidente Irlandese contro i Videogiochi

Postato Nov 26 2011 - 12:00am da ITG

In mezzo ad una crisi economica internazionale di proporzioni cosmiche, il nuovo presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgins nel suo discorso di insediamento, non trova di meglio da fare che attaccare i videogiochi, oramai vero e proprio "feticcio" del potere per non parlare dei problemi REALI di giovani e meno giovani.

Queste le sue parole: "Dobbiamo incoraggiare tutti i cittadini, in particolare i ragazzi ad essere, per dirla alla Raymond Willams, la freccia e non il bersaglio. È possibile che si formi l’impressione che i ragazzi di oggi non apprezzino più appieno la gioia di rifugiarsi nella loro propria immaginazione, preferendo spendere il loro tempo sui giochi per computer o guardando la televisione digitale o giocando con giocattoli elettronici pre-programmati".

Egregio Presidente, anche i libri sono "pre-programmati" dagli autori eppure a noi sembra che stimolino la fantasia e lo stesso si può dire dei videogiochi che al sottoscritto, "ragazzo" di 36 anni hanno sempre e soltanto stimolato idee, fantasie, progettti. Il problema, Mister President, secondo la mia modesta opinione è che, come sempre, si parla senza mai troppo conoscere di cosa si parli. Sarei potuto essere d’accordo con lei se avesse parlato di una fruizione sempre più rapida ed istantanea di qualsiasi cosa che riguarda l’umanità nel mondo di oggi sia per le tecnologie che lo consentono, sia per una mercificazione consumistica causata da una globalizzazione economica senza regole e senza freni che ci fa tutti consumatori ma poco cittadini. Ecco, se avesse parlato di questo Mister President avremo CERTAMENTE condiviso le sue parole. Quelle che ha usato invece le critichiamo aspramente!

Intanto c’è chi comunque sulle "crociate" ai videogiochi ci ride sopra come il sito cristiano-parodistico Christianwire che proponeva tramite una petizione postata sul sito della casa bianca di bandire Skyrym (non in Italia ma negli USA… non sia mai che anche qualche politico di casa nostra prenda sul serio l’iniziativa) a causa di contenuti omosessuali e pericolosi per la crescita dei giovani. La petizione ha comunque raccolto una ventina di firme… sigh!

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