Kingdoms of Amalur Reckoning Playstation 3 Xbox 360 PC Recensione

Postato feb 15 2012 - 12:00am da ITG
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Buttarsi nel mondo degli RPG occidentali con un titolo nuovo di zecca non è facile, soprattutto se l’intento è quello di entrare in competizione con i Re del genere, vale a dire le superacclamate serie di Eder Scrolls e di Gothic, ma EA ha deciso di farlo in grande stile, “assoldando” nientedimeno che Ken Rolston, Lead Designer proprio di Oblivion e Morrowind, Todd Mcfarlane, creatore di Spawn, per quanto riguarda il character design mentre R.A. Salvatore, uno dei più noti autori fantasy ha curato trama e mitologia. Il risultato? Beh, continuate a leggere e lo scoprirete!

Kingdoms of Amalur Reckoning Playstation 3 Xbox 360 PC Recensione

Partiamo, come d’obbligo, dalla trama: in un’epoca di particolare rposperità, i Tuatha Deohn, capeggiati dal perfido Gadflow, stanno distruggendo le terre di Amalur. Sconfiggerli è tutt’altro che facile, anzi, sembrerebbe impossibile, vista la loro natura “magica” e i poteri di cui sono dotati. Le cose sono però destinate a cambiare quando lo gnomo Fomorous Hugues riesce a costruire un pozzo delle anime, in grado di riportare in vita i morti, tra cui, manco a dirlo, proprio voi.

All’inizio dell’avventura verrete messi di fronte ad un completissimo editor che vi permetterà di costruire il vostro personaggio in ogni dettaglio fisico e di sceglierne la classe di appartenenza. Una volta entrati nel vivo dell’azione, vi accorgerete subito che, rispetto a Skyrim (tanto per prendere un metro di paragone) il combattimento è molto più dinamico, fluido e divertente, accostandosi più a quello di un action-game vero e proprio che a quello di un gioco di ruolo.

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Ottimo è anche il level-design, praticamente vastissimo tanto quanto quello della concorrenza, anche se bisogna dire che il tutto appare leggermente più rigido: non potrete andare sempre dove vorrete, perchè doverete fare i conti con alcune barriere invisibili che vi costringeranno a fare determinati giri per raggiungere la vostra meta. Ottima la varietà poi delle sub-quest poi, che presenta, oltre alle “solite”, anche alcune missioni in perfetto stile stealth, altre in cui dovrete dedicarvi al furto ed altre ancora in cui conteranno invece le vostre capacità diplomatiche.

Passando al comparto tecnico, ci troviamo di fronte a qualcosa di strepitoso, che unisce sapienza tecnica con l’ottimo design partorito dalla mente di McFarlane: armi e personaggi sono bellissimi a vedersi e sono stupendamente animati. Ottimi anche gli ambienti e gli scorci che il motore grafico regala qua e là: certo, non manca qualche imperfezione, come texture di qualità non eccelsa e qualche problemino di pop-up, ma si tratta di difetti veramente veniali. Ottimo anche il sonoro, con musiche ben orchestrate che sottolineano adeguatamente l’azione epica ed un superbo doppiaggio inglese (sottotitolato in italiano) che rende al meglio i bellissimi dialoghi. 


Kingdoms of Amalur Reckoning Playstation 3 Xbox 360 PC Recensione

IN CONCLUSIONE
Electronic Arts tenta il colpaccio e ci riesce alla grande: Kingdoms of Amalur: Reckoning, RPG nuovo di zecca, è in grado di competere ad armi pari con i grandi titoli del genere. Il segreto dietro la grandezza di KoA è da ricercarsi anzitutto nel trio d’eccellenza che ha dato vita a quest’opera: Ken Rolston, Todd Mcfarlane e R.A. Salvatore, tre nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni. Il risultato è un gioco divertente, longevo, ispirato e che riesce, sotto alcuni aspetti, addirittura a surclassare i migliori esponenti del genere: da un nuovo brand davvero non ci si poteva aspettare di più…

GLAMOUR 8
GRAFICA 9
SONORO 10
GAMEPLAY 9
LONGEVITA’ 10
TOTALE 9.2

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