Max Payne 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360

Postato Mag 21 2012 - 12:00am da ITG

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Quando si è venuto a sapere che Rockstar Games avrebbe realizzato il terzo capitolo di Max Payne senza affidarsi a Remedy in molti hanno avanzato dubbi sulla bontà della decisione. Ancora di più quando si è scoperto che il gioco non sarebbe stato doppiato in italiano perdendo così quella che secondo noi è la migliore voce del nostro paese per il doppiaggio di Max, ovviamente Giorgio Melazzi.  
Max Payne 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360

Dopo aver concluso Max Payne 3 possiamo dirvi che i dubbi ci sono stati completamente fugati sulla qualità del titolo, probabilmente una delle più belle esperienze videoludiche degli ultimi anni. Rimane la macchia dell’assenza del doppiaggio in italiano (in particolare del Max Payne "italiano" Giorgio Melazzi), assenza ancora più evidente a causa dei sottotitoli microscopici difficili da seguire soprattutto nelle sequenze di gioco. Metaforicamente parlando, Max Payne 3 è la donna più bella del mondo con un piccolo difetto sul viso che non riesci a non guardare e a non pensarci, nonostante tutto il resto.
Non si può confermare quanto dichiarato da Sam Houser di Rockstar Games: "Con Max Payne 3 abbiamo deciso di reinterpretare il concetto di shooter moderno. Attraverso grandi scontri a fuoco, perfettamente miscelati con una storia in single player incredibilmente dark e cinematografica, ed il multiplayer più profondo che abbiamo mai realizzato sino ad ora, Rockstar Studios ha cercato di offrire ai giocatori qualcosa di veramente unico e strepitoso". 
Max Payne 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360

Nessuna esagerazione questa volta, Max Payne 3 è la migliore esperienza a cavallo tra le coordinate del cinema e dei videogiochi action. Rockstar Games mantiene tutto il fascino del brand creato da Remedy e lo potenzia ulteriormente soprattutto sul fronte del gameplay, della tecnica (grazie alle capacità accresciute delle console… in attesa di vederlo su PC) e della componente multiplayer.
Max Payne 3 riprende la storia della caduta dell’ex detective di New York, diversi anni dopo gli eventi del gioco originale. Sull’orlo del baratro e dipendente dagli antidolorifici, Max accetta un’offerta di lavoro nell’ambito della sicurezza privata a San Paolo del Brasile proteggendo Rodrigo Branco, un ricco uomo d’affari e Fabiana, la sua bellissima moglie-trofeo, nella speranza di una via di fuga dal suo tragico passato. Quando Fabiana viene rapita mentre è sotto la sua protezione, Max si ritrova coinvolto in qualcosa di molto più grande di un semplice sequestro di persona, alla ricerca di risposte per le strade di una città sconosciuta, oppresso dai suoi demoni personali, tornati a tormentarlo ancora una volta.
Max Payne 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360

Max Payne 3 porta online le caratteristiche della serie, combinazione di tiro preciso, movimento fluido e Bullet Time, in una gamma di modalità cooperative e competitive che consentono ai giocatori di competere in deathmatch free-for-all, lottare per il diritto di giocare come Max Payne in Killer Payne, o costruire gli eventi fuori dalla storia in single-player che si diramano in modo dinamico in Gang Wars. Un’altra novità che troviamo in Max Payne 3 sono le Cricche (Crews), persistenti clan di amici che possono giocare insieme online, costruendo alleanze e rivalità, monitorando i progressi e le faide delle Crew attraverso l’hub online di Rockstar, il Rockstar Games Social Club. Le Cricche si estendono attraverso le piattaforme e attraverso i titoli dei giochi, le Cricche create all’interno di Max Payne 3 saranno pronte e disponibile per i giocatori di Grand Theft Auto V e altri titoli futuri.
Passando infine all’analisi tecnica (riguardo la versione da noi testata, quella Playstation 3), siamo indubbiamente di fronte ad una delle migliori realizzazioni viste su questa generazione di console, anche sul fronte dei "freddi numeri". Texture in alta risoluzione, splendide animazioni, ambientazioni curate in ogni aspetto, moltitudini di persone a schermo senza rallentamenti, ottimi effetti luce. Il tutto con vari filtri "distorsivi" ad esempio per rappresentare la visione di Max sotto i fumi dell’alcool che danno al tutto un tocco di artisticità splendido. 
Max Payne 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360

In merito al sonoro ci siamo già espressi: ci manca Giorgio Melazzi, ci manca il doppiaggio in italiano la cui assenza si fa maggiormente sentire per i sottotitoli lillipuziani. Detto questo, la qualità dei dialoghi in inglese e portoghese è letteralmente eccezionale così come la colonna sonora al pari se non superiore a quello di un lungometraggio cinematografico. Quell’8 quindi nel parametro sonoro è una media delle eccellenze e delle criticità appena esposte. 
IN CONCLUSIONE
Non fosse chiaro quanto già scritto, lo ribadiamo in modo sintetico: Max Payne 3 è la migliore esperienza a cavallo tra le coordinate del cinema e dei videogiochi action. Rockstar Games mantiene tutto il fascino del brand creato da Remedy e lo potenzia ulteriormente soprattutto sul fronte del gameplay, della tecnica (grazie alle capacità accresciute delle console… in attesa di vederlo su PC) e della componente multiplayer. Il tutto è macchiato esclusivamente dall’assenza del doppiaggio in italiano (in particolare del Max Payne "italiano" Giorgio Melazzi), assenza ancora più evidente a causa dei sottotitoli microscopici difficili da seguire soprattutto nelle sequenze di gioco. Metaforicamente parlando, Max Payne 3 è la donna più bella del mondo con un piccolo difetto sul viso che non riesci a non guardare e a non pensarci, nonostante tutto il resto…
GLAMOUR 10
GRAFICA 10
SONORO 8
GAMEPLAY 10
LONGEVITA’ 10
TOTALE 9.6
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