Moto GP 13 Recensione Playstation 3 Xbox 360 PC

Postato Giu 28 2013 - 12:00am da ITG

Il mondo dei videogiochi rappresenta spesso la rivalsa rispetto agli eventi della vita reale e così, per tutti quelli che sono nostalgici degli anni in cui Valentino Rossi regnava incontrastato nel mondo dei bolidi a due ruote, titoli come MotoGp 13 possono fare la differenza, permettendoci di reiterare le gesta dei propri beniamini come (e, se possibile meglio) che nella realtà.

Il menù iniziale è piuttosto ricco di modalità e potremo così scegliere tra gare rapide, partecipare ad un gran premio, vivere un intero campionato o passare ore ed ore nella ricchissima e sempre presente modalità carriera.

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La creazione del nostro pilota è tutto sommato semplice ed immediata, permettendoci di scegliere nome, numero, colore della tuta e poco altro, dopodiché ci verranno assegnati dei collaboratori che avranno il compito di affiancarci nella scalata delle classifiche ma anche di farci spuntare i contratti migliori.

Da notare che sin dall’inizio, ogni volta che apriremo una nuova finestra per la prima, volta una voce ci spigherà nel dettaglio il funzionamento delle varie aree del nostro ufficio e dei tanti menù. Altra cosa da sottolineare è come siano licenziati tutti i marchi, livree e piloti della Moto 3,Moto 2 e Moto GP.

Il titolo dal punto di vista della struttura di gioco è curatissimo, tanto che prima di ogni gara potremo agire su una quantità enorme di parametri: manubrio, TCS, sospensioni, gomme e tanto altro saranno assolutamente personalizzabili in base alle proprie esigenze.

Passando invece al modello di guida, è anch’esso personalizzabile, in modo tale da poter essere apprezzato anche da chi è poco avvezzo a questo genere di giochi grazie ad una guida fondamentalmente arcade che assiste il giocatore nella frenata prima delle curve ed un sistema di traiettorie. Tutto altro gioco abbiamo invece agendo sulle impostazioni trasformando il titolo in una vera e propria simulazione che non concede errori, nemmeno i più piccoli, pena lo scivolare rovinosamente a terra.

L’aspetto tecnico è sfortunatamente quello più debole del titolo Milestone: il motore grafico sembra vecchio di qualche anno, le piste sono realizzate in modo approssimativo e quasi privo di dettagli, il pubblico è praticamente immobile e i tecnici realizzati con una manciata di poligoni. I piloti, che sono la parte meglio riuscita insieme alle moto, in fase di caduta rotolano sempre allo stesso modo, senza un minimo di realismo (senza contare le tante compenetrazioni con le loto vetture), vanno un po’ meglio i replay che regalano qua e là qualche momento di esaltazione.

Di buona fattura il sonoro, con un commento audio poco sentito ma comunque efficace, campionamento dei rombi dei motori più che soddisfacente e tracce musicali tra un caricamento e l’altro (a tratti fin troppo lunghi) piuttosto ispirate e superbamente orchestrate.

IN CONCLUSIONE
Il passaggio dei diritti di MotoGp da Capcom a Milestone ha dato i suoi frutti e quello che ci troviamo tra le mani è un buon gioco di corse ricco di modalità e pieno zeppo di parametri per la personalizzazione, che lo rendono un titolo adatto tanto ai neofiti che ai giocatori più esperti ed esigenti. Purtroppo la realizzazione tecnica non è all’altezza del resto: soprattutto in fatto di piste si poteva fare qualcosa di più in termini di dettaglio, senza contare le animazioni delle cadute dei piloti, sempre uguali a se stesse…

GLAMOUR 8
GRAFICA 6.5
SONORO 8
GAMEPLAY 9
LONGEVITA’ 9
TOTALE 8

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