The Legend of Zelda: Breath of the Wild – La Recensione

Postato Apr 20 2017 - 5:02pm da ITG

Ci ha messo parecchio tempo ad arrivare The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Doveva essere il canto del cigno di Nintendo Wii-U e lo è stato ma si è trasformato anche nella prima killer application di Nintendo Switch. Il titolo arrivato al day one della console della grande N ha trainato questo primo grandissimo mese e mezzo iniziale di Switch e dopo avervi presentato i nostri articoli e filmati, proprio con Zelda chiudiamo il cerchio della “fase 1” si Nintendo Switch su ItaliaTopGames.

Forse lo state già giocando, oppure lo avete già finito. In questo caso la lettura servirà soltanto a confrontare le vostre impressioni con chi sta scrivendo questa recensione. Nel caso in cui invece state ancora tentennando, che dirvi, TLoZ BotW (anche come acronimo il titolo è lungo!) dovrebbe far parte della softeca di tutti i videogiocatori di ogni età e nei prossimi paragrafi cercheremo di spiegarne le ragioni.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild (qui tutte le recensioni italiane) riesce nella difficilissima impresa di far coesistere la tradizione della serie rappresentata sia dall’esplorazione che dalla risoluzione di enigmi insieme ad una nuova struttura veramente open world, un incredibile mondo libero e aperto in cui scrivere da soli la via verso la conclusione della nostra avventura che potrà essere lunga o lunghissima!

Come avrete facilmente capito, guardando il voto a fine articolo, l’operazione è riuscita benissimo e non si può che lodare il lavoro svolto dal team capitanato da Eiji Aonuma per una gioiello di gameplay, estetica e poesia “visiva” prendendo gli elementi di sempre, quelli della fiaba, del bene contro il male, del sacrificio e della generosità.


Nintendo Switch & Zelda – Video Unboxing di… di pesfifagamesitalia

Una trama però che si muove su due piani differenti. Una nel presente, l’altra nel passato, esattamente 100 anni prima, da quando Link sprofonda nelle acque di un sacrario. Nell’avventurarsi nel mondo di gioco, Link potrà scoprire frammenti di questo passato e starà poi al giocatore voler approfondire o meno l’intreccio narrativo, manifestando nuovamente la profonda libertà di questa esperienza videoludica.

Siamo di fronte dunque ad un Grand Theft Auto Zelda? Non sia mai, ci sono troppe cose che differenziano i due titoli. Come detto di fondo, lo spirito avventuriero ed enigmistico è lo stesso di sempre e così anche i combattimenti sono piuttosto ancorati alla tradizione di questa amatissima serie, ma l’aspetto del viaggio è sicuramente un aspetto fondamentale del titolo, corroborato dalle tante azioni che potrà fare il nostro Link con i tanti strumenti di cui disporrà pian piano nel dipanarsi della vastissima esperienza di gioco.

Se avete letto altre recensioni di The Legend of Zelda: Breath of the Wild avrete probabilmente letto di qualche “magagna” tecnica soprattutto se giocato con Switch collegata al dock. Effettivamente qualche problema di pop-up è presente così come qualche texture non dettagliatissima. La bellezza estetica però dei paesaggi (quante istantanee avete scattato nel corso della vostra avventura con il tasto apposito di Switch?) rende tutto molto meno problematico almeno ai nostri occhi.

L’unico aspetto che invece secondo l’opinione di chi sta scrivendo era da curare maggiormente riguarda i caricamenti. Veramente troppi i momenti in cui ci troveremo a guardare una schermata di attesa. Immaginarsi qualche escamotage per non attendere troppo quando vorremo entrare in un sacrario sarebbe stato decisamente apprezzato.

Questo è sostanzialmente l’unico aspetto che mina la perfezione di un’esperienza di gioco altrimenti perfetta ed arricchita anche da una colonna sonora strepitosa, capace di muovere sempre le corde emotive giuste e utilizzare anche il silenzio in certi frangenti per una straordinaria soundtrack.

Un applauso dunque a Manaka Kataoka, già autore di altre musiche per altri titoli Nintendo e che raccoglie il testimone da Koji Kondo, compositore delle colonne sonore dei principali capitoli di Super Mario e proprio di Zelda.

IN CONCLUSIONE
Abbiamo deciso di concludere la “fase 1” di Nintendo Switch su ItaliaTopGames con la prima killer application della nuova console della grande N. Tra tradizione e innovazione, abbiamo spiegato nei vari paragrafi le ragioni per cui The Legend of Zelda: Breath of the Wild dovrebbe far parte della softeca di ogni videogiocatore di ogni ordine di età, genere, nazionalità… Un’esperienza memorabile, da vivere e rivivere sul grande schermo della TV o sul touch screen di Switch. L’importante è immergersi in questo fantastico viaggio virtuale. Sarebbe un vero peccato mancare una delle più belle mete virtuali di sempre…

VOTO: 9.5

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