Get Even – La Recensione

Postato Giu 25 2017 - 4:04pm da ITG

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Get Even è un titolo molto particolare per una lunga serie di motivi. In primis al nucleo dello sviluppatore polacco Farm 51 si sono uniti alcuni importanti nomi come Iain Sharkey e Stephen Long, due autori teatrali e di serie TV. E per la colonna sonora è stato scelto il compositore Olivier Derivière (“Remember Me”, “Assassin’s Creed IV Freedom Cry”) che ha realizzato musica elettronica e ad altra orchestrale, registrata dal vivo e mixata con audio 3D con la collaborazione della Brussels Philharmonic presso i Galaxy Studios, in Belgio.

Non arriviamo al dream team ma indubbiamente è chiaro che il titolo disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC aveva ambizioni importanti. Queste premesse hanno portato ad un grande risultato con Get Even (qui trovate tutte le recensioni italiane)? Continuate a leggere questa recensione per scoprirlo!

L’incipit di Get Even sembra quello di uno dei tanti FPS usciti nel corso degli ultimi anni: il tentativo da parte del nostro alter ego virtuale, l’agente speciale Black, di salvare Grace, la figlia di un pezzo grosso, rapita da alcuni sedicenti terroristi che sarebbero pronti ad ucciderla. Si tratta soltanto dell’inizio di una storia molto complessa e ricca di colpi di scena che nell’arco delle dieci ore che ci porteranno alla conclusione, saprà appassionarvi in modo quasi permanente con richiami, in fatto di tematiche, ad una serie TV cult come Black Mirror.

Anche da un punto di vista del gameplay, quello che ad una prima vista può sembrare un first person shooter in realtà è un mix di generi con momenti di esplorazione stile avventura, enigmi che sembrano provenire da un puzzle game. Ovviamente Get Even è anche action e sparatorie ma anche in questo caso il tutto è condito da gadget ultra tecnologici che portano il gameplay su coordinate meno canoniche con un livello di difficoltà in determinati momenti anche eccessivamente elevata.

Da un punto di vista visivo, Get Even ha nell’eccellente design il suo punto di forza più che nell’aspetto tecnico dei freddi numeri dove rimane piuttosto distante dai masterpiece grafici su console e PC. Nell’insieme comunque la realizzazione grafica riesce a non penalizzare l’aspetto emotivo del titolo, indubbiamente l’elemento più convincente del titolo distribuito in Italia da Bandai Namco.

Solo lodi invece per il sonoro con il già citato Olivier Derivière in stato di grazia nella parte musicale. Tutti gli effetti sonori poi aumentano a dismisura le fortissime sensazioni che il videogame vuole esprimere. Il top per Get Even sarebbe giocarci al buio con l’audio sparato a volume “importante” in cuffie di valore create ad hoc per il gaming ed il risultato sarà garantito!

IN CONCLUSIONE
Come tentato di spiegare nei precedenti paragrafi, Get Even è un titolo veramente molto particolare per una lunga serie di aspetti. Sicuramente un titolo non per tutti, più indirizzato a chi ama una narrazione sopra la media all’interno di un videogame e con particolari preferenze. Il pensiero va serie televisive come Black Mirror con cui Get Even condivide alcune tematiche. Anche il gameplay è così variegato che dovrete entrarci in empatia per apprezzarlo fino in fondo. Il prezzo ridotto con cui è stato commercializzato, è comunque un elemento invitante per il videogiocatore ad avvicinarsi a Get Even senza ombra di dubbio.

VOTO: 8

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