Persona 5: La Recensione per Playstation 4

Postato Apr 7 2017 - 12:07pm da ITG

La saga videoludica di Persona è nata sulla primissima Playstation ed in Giappone, nel campo dei giochi di ruolo, ha riscosso un grandissimo successo secondo forse soltanto a Final Fantasy. Di episodio in episodio si è pure riuscita a creare una nicchia di pubblico in occidente e questo quinto capitolo sta raccogliendo un incredibile successo anche fuori dai confini della terra del sol levante. Successo che, anticipando le conclusioni, merita tutto.

A differenza di quasi tutti i JRPG ambientati in universi immaginifici fantastici, Persona da sempre è uno specchio della società contemporanea nipponico e questo quinto capitolo rappresenta un’ulteriore svolta visto che per la prima volta il focus è tutto sulla città di Tokyo.

Come nei precedenti capitoli però, soltanto il contesto iniziale può dirsi realistico visto che poi si mescolano mostri del tipico folklore nipponico a materializzazioni dell’inconscio dei personaggi per una formula che senza ombra di dubbio o si ama o si odia.

Persona 5 parte in modo molto action e frenetico. Il nostro alter ego, Joker, sta tentando un furto all’interno di un casinò quando viene catturato dalla polizia a causa del tradimento di un suo complice. Nella sua detenzione inizia a raccontare tutta la sua storia ad un’avvocatessa e iniziamo così a scoprire la sua allucinante vicenda.

Joker, nell’aiutare una ragazza a sfuggire ad un tentativo di stupro, viene a sua volta accusato falsamente dal violentatore (uomo potente con importanti agganci) di aggressione. Viene così trasferito dal suo paese di origine a Tokyo in libertà vigilata, iniziando a frequentare una scuola con un tutore. Qui sarà testimone di abusi fisici e sessuali da parte del professore di ginnastica in un turbinio di situazioni veramente efferate.

A questo punto però arriva la chiamata del misterioso Igor che ci concederà di entrare in una dimensione parallela in cui avremo modo di vedere la rappresentazione dei desideri perversi degli uomini potenti. Joker diventerà così un ladro della mentalità criminale di queste persone che dovranno poi affrontare la propria coscienza.

In un susseguirsi di situazioni e mondi surreali, Persona 5 si mantiene sulle coordinate dei capitoli precedenti con tantissimi testi da leggere a schermo (in inglese) e combattimenti a turni. Già questi due aspetti possono allontanare alcuni potenziali giocatori e ricordiamo poi come tanti altri aspetti delle dinamiche ludiche siano riprese dai cliché dei JRPG a cui però si uniscono elementi più action e stealth. La formula è tra le migliori viste negli ultimi anni in questo genere ma come già scritto, non è sicuramente per tutti.

Apprezzabilissimo invece da qualsiasi occhio umano, la realizzazione grafica del videogame. Siamo di fronte ad un meraviglioso manga interattivo, ricco di citazioni culturali ed artistiche di altissimo livello con innumerevoli richiami a tanti aspetti del sapere umano. Non è certo nei freddi numeri la grandezza di Persona 5 (titolo cross generazionale visto che è disponibile anche su PS3), ma nella sua ricercatissima estetica.

Anche la colonna sonora è piuttosto colta con motivi che spaziano dal jazz al funk più “urbano” per aumentare ancora il livello di immersione nella realtà metropolitana di Tokyo così come nelle perverse dimensioni parallele proposte.

Ultimo aspetto da mettere in evidenza è la longevità. Con tutte le varie interazioni possibili (tra cui quelle social), potrete passare con Persona 5 (qui tutte le recensioni italiane) anche fino ad 80-100 ore mentre per concludere la storyline principale potete ridurre della metà il tempo necessario.

IN CONCLUSIONE
Persona 5 non è indubbiamente un titolo per tutti voi per la fortissima impronta della cultura e della società nipponica (con importanti denunce tanto che la produzione di Atlus si può veramente definire politica) con cui è stata intrisa tutta l’esperienza interattiva, sia per una impostazione “old school” da gioco di ruolo nipponico molto forte, nonostante alcuni aspetti invece si ispirino a tendenze più recenti. Detto questo, siamo di fronte ad una delle produzioni più importanti e convincenti degli ultimi anni sotto moltissimi aspetti. Sarebbe un vero peccato non tuffarsi nella Tokyo proposta da P5!

VOTO: 9.5

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