Sniper Ghost Warrior 3 – La Recensione

Postato Mag 5 2017 - 11:39am da ITG

Dopo una lunga gestazione, finalmente Sniper Ghost Warrior 3 è arrivato su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC. La software house polacca CI Games con questo nuovo gioco aveva l’ambizione di proporre un titolo tripla A capace di attirare i videogiocatori con una struttura open world e dinamiche ludiche intriganti. Sarà riuscita nell’impresa? Nei prossimi paragrafi troverete la risposta…

Sniper: Ghost Warrior 3 (qui tutte le recensioni italiane) racconta una storia di fratellanza, fede e tradimento in una terra bagnata dal sangue di una guerra civile. I giocatori vestono i panni di un cecchino americano, Jonathan North, che si trova nel nord della Georgia, vicino al confine russo. Ha una missione ufficiale, quella di impedire recrudescenze da guerra fredda, ed una personale: trovare suo fratello.

Come scritto in apertura, Sniper Ghost Warrior 3 può considerarsi un open world con tutte le caratteristiche di questa struttura ludica: missioni principali e secondarie, crescita di livello del personaggio e del suo equipaggiamento, approccio libero agli ostacoli. Approccio che, come suggerisce il nome stesso del titolo potrà avvenire in tre modalità differenti di base: il cecchino (lo sniper), in modo silenzioso (stealth) oppure da novello Rambo (Warrior) con tutte le differenze del caso.

In ogni caso sarà fondamentale prendere in considerazione l’ambiente che ci circonda e le forze nemiche. Per farlo avremo a disposizione una modalità scout che ci consentirà di avere molte informazioni utili supplementari ricevute comodamente dai nostri droni in dotazione.

Sniper Ghost Warrior 3 ha molte frecce al suo arco come potete capire. Una buona storia con tanto di flashback, elementi politici e personali, intrecci e colpi di scena (anche se la qualità visiva delle cut scen è tutt’altro che entusiasmante). Può contare su un’ottima struttura come appena descritta ma presenta anche dei limiti piuttosto evidenti. Il primo è rappresentato da una intelligenza artificiale non così intelligente come ad esempio quando un soldato non si accorge di un suo commilitone appena cecchinato a pochi passi o altre situazioni ai limiti del paradossale. Non manca neppure qualche bug grafico e di certo i caricamenti non sono istantanei.

Detto tutto questo però, le trenta ora che servono per portarlo a conclusione (e poi ci sono anche i già annunciati DLC inclusi con la versione season pass del gioco), rimangono comunque molto piacevoli, in certi frangenti anche esaltanti, grazie a vari elementi tra cui uno scenario non troppo usuale e arricchito da una veste grafica di buon livello grazie all’utilizzo del CryENGINE di Crytek ed una colonna sonora veramente piacevole e perfettamente in linea con l’esperienza di gioco proposta.

IN CONCLUSIONE
Giudicare Sniper Ghost Warrior 3 lo si può fare con due prospettive diverse. A guardare il bicchiere mezzo vuoto, si può parlare di un quasi capolavoro mancato a causa di alcuni limiti dell’intelligenza artificiale, di alcuni bug tecnici decisamente evitabili e di caricamenti non proprio istantanei. A guardarlo mezzo pieno, risulta essere un open world ispirato da molte fonti ma capace comunque di avere una propria personalità ed originalità, in grado di regalarci decine e decine di ore di gioco con la possibilità di affrontarlo da tre prospettive diverse. Da consigliare a chi ama i titoli di chiara impronta bellica e capace di tapparsi il naso su alcuni difetti per apprezzare quanto di buono il titolo di CI Games ha da offrire.

VOTO: 7.5

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