Syberia 3: La Recensione

Postato Apr 28 2017 - 11:45am da ITG
Syberia 3

Abbiamo amato Syberia 2 ben 13 anni fa ed il terzo episodio della serie fu annunciato addirittura nel 2009. Nel frattempo si può dire che tutto sia cambiato, nel mondo reale ed in quello virtuale videoludico. In ogni caso finalmente Syberia 3 è disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC. Come sono andate le cose? Ve lo sveliamo subito nei prossimi paragrafi!

Tutte le cose belle della serie di Syberia sono presenti anche nel terzo capitolo: la direzione creativa del fumettista Benoit Sokal, la protagonista Kate Walker, le stupende musiche di Inon Zur (la colonna sonora è tra le più belle ascoltate negli ultimi anni) ed ovviamente la tribù degli Youkol, un popolo nomade che sta accompagnando la propria mandria di struzzi giganti durante la migrazione e che la nostra alter ego virtuale dovrà aiutare viste le tantissime difficoltà.

Ancora più marcata la presenza in questo capitolo di elementi di riflessione su temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente, il razzismo, la nuova spiritualità. Il tutto risulta essere decisamente maturo e per nulla scontato, regalandoci un’opera che nei contenuti veramente si dimostra molto al di sopra della media.

Sotto il profilo più canonicamente interattivo, Syberia 3 (qui tutte le recensioni italiane) si mantiene sulle tipiche coordinate delle avventure grafiche di un tempo con elementi di esplorazione e puzzle da risolvere. Anche da questo punto di vista il titolo è da promuovere e si mantiene su livelli più che discreti.

Il grosso limite di Syberia 3 è da ritrovare nel passaggio dalle 2 alle 3 dimensioni, probabilmente per avvicinarsi alle richieste dei gamer di oggi. Il passaggio però è stato tutt’altro che riuscito pienamente con problemi fastidiosi nella gestione dell’interfaccia di gioco, delle inquadrature e del controllo corretto della stessa Kate Walker.

Ed è un vero peccato dover evidenziare questi limiti perché per il resto l’autorialità grafica di Sokal, se pur in modo differente con il passaggio alle tre dimensioni, è straordinaria così come l’intreccio di eventi che vi terrà incollati fino alla fine della storia che concluderete all’incirca in 10-12 ore.

Per chi non mastica bene il francese (che ha un labiale maggiormente sincronizzato con l’interpretazione dei dialoghi) o l’inglese niente paura: il titolo è stato localizzato in italiano se pur soltanto con i sottotitoli.

IN CONCLUSIONE
Syberia 3 è un titolo sotto molti aspetti encomiabile, capace di commuovere ed emozionare, riuscendo a toccare temi importanti in modo maturo e non banale. Sotto tutti questi punti di vista, il videogame meriterebbe il massimo dei voti così come per la bellezza visiva che il fumettista Benoit Sokal riesce a regalarci anche in questo terzo episodio. Purtroppo però la produzione di Microids soffre in modo evidente del passaggio dalle due alle tre dimensioni con alcuni problemi evidenti nell’interfaccia di gioco e nei controlli. Se riuscirete a chiudere un occhio su questi problemi, vi regalerete una bellissima avventura emozionante e carica di significato come difficilmente capita nel mondo dei videogiochi.

VOTO: 8

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