Pokémon Mystery Dungeon I Portali sull’Infinito Recensione Nintendo 3DS

Postato Mag 13 2013 - 12:00am da ITG

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Il primo episodio di Pokemon Mystery Dungeon nasce nel 2005 con la fusione tra serie di Mystery Dungeon e il notissimo marchio Pokemon.
Scopo principale dell’operazione era quello di abbassare il livello di difficoltà della serie citata sfruttando al contempo la popolarità dei mitici mostriciattoli. Inutile a dirsi, le cose andarono esattamente come Nintendo pensava tanto che uscì un sequel per Nintendo Ds e ben tre giochi per Nintendo Wiiware. Adesso, la serie fa il suo debutto su Nintendo 3Ds e promette di sfruttarne al meglio le potenzialità.

La trama resta fedele a quella vista negli altri capitoli: venite trasformati in un Pokemon (a tal proposito potete scegliere uno tra i cinque mostriciattoli disponibili) e quindi vi muoverete in un mondo esclusivamente abitato da questi inusuali esseri. Scopo del gioco è sostanzialmente quello di avere la meglio sui tanti Pokmeon malvagi per poter ripristinare l’armonia e la pace.

La trama non è delle più originali, ma sotto questo punto di vista non ci eravamo fatti grosse illusioni. Dopo una breve presentazione ricca di dialoghi, veniamo proiettati nel primo dungeon assieme al nostro compagno (che avremo scelto insieme al Pokemon all’inzio del gioco) anche se col proseguire del gioco potrà contare su ben tre compagni, sempre e comunque gestiti dalla CPU.

A proposito di dungeon, questi vengono creati casualmente ed automaticamente, per cui tendono ad essere poco ispirati e soprattutto a somigliarsi un po’ tutti, con la non piacevole conseguenza che l’esplorazione, che dovrebbe essere un fattore di punto di un prodotto di questo tipo, tende a farsi noiosa dopo poche ore di gioco.

I combattimenti non si discostano di molto da quanto visto nei precedenti capitoli: ogni Pokemon disporrà infatti del classico attacco base e di quattro colpi peculiari che presentano vantaggi e svantaggi rispetto alle altre razze. Il combat system nel suo complesso risulta in fin dei conti piuttosto semplice, probabilmente a seguito della volontà da parte degli sviluppatori di renderlo fruibile anche dai giocatori meno esperti.

Tra le cose meglio riuscite troviamo il PokeParadiso, cioè la possibilità di costruire diversi tipi di edificio con lo scopo di potenziare la nostra squadra e che è uno stimolante per far procedere ed approfondire la trama.

Altra caratteristica degna di nota è il Metaportale, che permette al giocatore di generare nuovi dungeon semplicemente scattando foto ad oggetti dalle forme più o meno tonde (dimensione e colore del dungeon generato dipenderanno soprattutto dalla grandezza e colore di questo).

Ottimo il comparto grafico, che fa tra l’altro un uso sapiente dell’effetto stereoscopico del 3Ds, in modo da restituire ambienti particolarmente profondi. Di pregevole fattura anche la palette di colori, viva più che mai, e le animazioni dei vari mostriciattoli, curate al punto giusto e ben diversificate tra loro.

IN CONCLUSIONE
Pokemon Mystery Dungeon: I Portali sull’Infinito è un titolo che, pur riuscendo nel tenatativo di far felici i fan della serie, manca di coraggio nell’offire spunti innovativi. La generazione causale dei dungeon ha come effetto collaterale quello di crearli tutti piuttosto simili, col rischio di far perdere interesse nei confronti dell’esplorazione; per fortuna questo aspetto è in parte compensato dalla modalità Metaportale, che permette di generare alcuni dungeon scattando foto ad oggetti di forma tondeggiante. Più che buono infine l’aspetto tecnico, impreziosito da un riuscito effetto stereoscopico.

GLAMOUR 7.5
GRAFICA 8
SONORO 7
GAMEPLAY 7
LONGEVITA’ 8
TOTALE 7.3

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