Recensione di Awake Anestesia cosciente

Postato Nov 21 2008 - 12:00am da ITG

Clayton è un giovane rampollo di una famiglia newyorkese ricchissima, è bello, innamorato, ha una bellissima fidanzata… in pratica ha tutto, ma soffre di un grave problema cardiaco, e deve essere operato per avere qualche chance per andare avanti. Convinto dal suo amico e chirurgo Jack Harper, a farsi operare da lui, Clayton si sposa la sera prima dell’operazione all’insaputa della madre, e la mattina all’alba si sdraia sul tavolo operatorio, ma qualcosa non sta andando come dovrebbe…

Awake si presenta come un thriller di discendenza chrictoniana (Coma Profondo, del 1978, con Richard Widmark nel ruolo del primario assassino), abbastanza indeciso se orientarsi verso la commedia fantastica borghese (una condizione dell’aldilà come salotto piacevole ed elegante, dove idealmente dirsi tutto) o verso il complotto omicida. Ma soprattutto molto ovattato da un’ambientazione e una recitazione un po’ disneyane, dove, malgrado congiure e trapianti, tutti sono morbidi e sereni, o almeno sembrano tali. E su questo punto il film punta tutto: creando una prima parte tutta buonista e benefattrice, che poi capovolge nella seconda, dove nulla è come sembra. Però, anche se le intenzioni sono buone e la sceneggiatura serve in un piatto d’argento il colpo di scena, il risultato finale è un po’ troppo confezionato e privo di sfumature.

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