Ride To Hell Retribution Recensione Playstation 3, Xbox 360, PC

Postato Lug 6 2013 - 12:00am da ITG

Ci siamo lamentati fin troppe volte dell’omologazione dei titoli cosiddetti a “tripla A”, dove dietro grossi sforzi produttivi spesso e volentieri si nasconde solo la volontà di cavalcare l’onda, ispirandosi ai titoli più amati al solo scopo di racimolare denaro in modo più o meno sicuro. Quindi è spesso proprio su titoli a basso budget che vengono riposte le speranze di quanti cercano nei videogiochi uno slancio verso la novità: che sia arrivato il momento con Ride to Hell Retribution?

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Jake Conway fa ritorno dal Vietnam nella piccola cittadina di Dead End. Anche se stanco delle dure battaglie è costretto, suo malgrado, a prendere parte agli avvenimenti in atto in città a causa del brutale omicidio del fratello ad opera di una gang di bikers chiamata “The Devil’s Hand”. A piedi e in sella alla sua moto Jake darà la caccia ai responsabili per placare la sua sete di vendetta…

La trama è piuttosto classica e anche se non contiene particolari sfumature psicologiche, è ben raccontata e inserisce in modo oppportuno tutti quelli che sono gli elementi fondanti del genere di appartenenza: sesso, violenza, droga e rock’n’roll in un pieno revival dei favolosi anni ’70 e gli ideali dei Bikers e degli Hippie.

Sostanzialmente Retribution è il mix di tre anime in una: picchiaduro, racing-game e shooter, anche se purtroppo nessuna delle tre componenti riesce a brillare dal punto di vista ludico. Come picchiaduro, possiamo inanellare combo con i tasti quadrato e triangolo (il primo in particolar modo permette di aprire la guardia dell’avversario) e con il triangolo possiamo eseguire contromosse come visto nella serie Batman, solo che in questo caso in modo molto, ma molto più sporco.

Combattere sul lungo periodo si rivela noioso e monotono, anche a causa della pochezza del gameplay e della ripetitività delle situazioni di gioco.
Non sono meglio le fasi shooter, inficiate purtropppo da un mirino che non fa nulla per posizionarsi dove vorrebbe il giocatore:
andare a toccare la sua sensibilità tra le impostazioni d gioco purtroppo non aiuta a risolvere il problema.

E veniamo alle sezioni racing, che, visto il titolo del gioco, dovrebbero essere un po’ il cuore pulsante del gioco: anche qui le cose no vanno per il verso giusto, sembra di avere davanti un titolo di circa 15 anni fa in fatto di modello di guida. Dovrete sostanzialmente solo accelerare e frenare cercando di evitare i pochi mezzi che vi si parano davanti e facendo fuori gli avversari che vi si affiancano pigiando gli opportuni tasti.

Il fatto che da un certo momento in poi il titolo si apra in quella che dovrebbe essere una struttura free-roaming non aiuta più di tanto, anche perchè la libertà di azione è ridotta all’osso, la cittadella è piccolissima e gli NPC si contano sulla punta delle dita (e non stiamo usando un linguaggio figurato).

Anche il profilo tecnico ci porta indietro di un bel po’ di anni: modelli poligonali poverissimi (si salvano giusto quelli dei protagonisti), texture quasi del tutto assenti e quando ci sono di bassissima qualità, bug sparsi qua e là senza contare le onnipresenti compenetrazioni poligonali. Discreto invece il sonoro, con un buon doppiaggio inglese (sottotitolato in italiano) e buona la colonna sonora, che può contare su una playlist rock ed heavy metal anni ’70.

IN CONCLUSIONE
Spesso in titoli a basso budget si nascondono idee brillanti ed innovative in grado di far chiudere gli occhi sulla povertà dei mezzi. Purtroppo con Ride to Hell: Retribution le cose non sono andate per il verso giusto e le tre anime ludiche del titolo, mal mixate tra di loro, presentano anche prese a sè stanti svariati difetti, primo fra tutti un gameplay poco profondo. Tutto sommato è un peccato, perchè l’atmosfera che si respira è buona, l’ambientazione è, se non proprio originale, quantomeno poco battuta e la trama riesce a coinvolgere più che in altri titoli: con qualche sforzo in più potevano esserci i presupposti per un titolo davvero piacevole, ma così com’è i difetti superano ampiamente i pregi…

GLAMOUR 5
GRAFICA 4
SONORO 8
GAMEPLAY 4
LONGEVITA’ 5
TOTALE 5

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