Ultimatum alla Terra – La Recensione

Postato Dic 16 2008 - 12:00am da ITG

L’alieno Klaatu (Keanu Reeves) è inviato sulla Terra insieme al gigantesco robot Gort con il compito di salvare il pianeta, minacciato dall’incoscienza dei suoi abitanti. Se necessario, eliminerà tutti i terrestri. Quando il governo americano gli impedisce di parlare alle Nazioni Unite, decide di portare a termine il suo compito. Ma forse la scienzata Helen Benson (Jennifer Connelly) e il suo figlio adottivo riusciranno a fargli cambiare idea.

Come accade nei periodi politicamente più difficili degli Stati Uniti, è spesso alla fantascienza che viene delegato il compito di trattare gli argomenti più scottanti. E’ stato così negli anni’80, il decennio più apolitico della storia recente di Hollywood, quando forse solo John Carpenter, in film come Essi Vivono, osava criticare il reaganismo imperante. Lo stesso accadeva negli anni’50 quando, per evitare le conseguenze del Maccartismo e i tabù della Guerra Fredda, produttori e registi utilizzavano il genere fantastico per realizzare film di critica politica. Così è nata la versione originale di Ultimatum alla terra di Robert Wise, celebre film del 1951 che alludeva al clima di sospetto e caccia alle streghe dell’America di quegli anni.

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