Un nuovo genere videoludico: il social gambling

Postato ago 10 2012 - 12:00am da ITG
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Tutto è cominciato con alcuni rumor, speculazioni, che alla fine sono diventati realtà: ennesima profezia che si autoavvera? Direi di no, in quanto c’è la dichiarazione ufficiale di un CEO: trattasi di Mark Pincus, boss della californiana Zynga, nota per i suoi titoli di successo su Facebook: Mafia Wars, Farmville, Castleville, Cityville, Hidden Chronicles e Zynga Poker. Proprio la popolarità raggiunta da queste poker room ha fatto sì che in molti cominciassero a speculare sul fatto che anche Zynga entrasse nel business dei giochi cash. In Europa infatti molti stati hanno legalizzato il gambling online, per cui anche per questa società la situazione legislativa sarebbe sufficientemente matura per fare un investimento di questo tipo: se così fosse, avremmo presto un nuovo casino on line legale in Italia (AAMS), una sala da gioco virtuale cioè autorizzata.
Ma perché in molti parlano di nuovo genere? Zynga è stata infatti innovativa al punto da aver lanciato e reso profittevole il genere dei social games: tipici esempi sono i suoi successi, ma anche i titoli social di Electronic Arts, Wooga, Kings.com e molti altri sviluppatori del settore. Il social gambling è il genere, ancora inespresso, che solo Zynga può lanciare senza difficoltà: una evoluzione dei giochi social, in cui i giocatori, ad esempio del bingo o delle poker room di Zynga, potranno giocare anche soldi veri, non solo virtuali. E questo inizierebbe quindi con i giochi di Zynga simili a quelli che si possono giocare nei casino virtuali italiani, ma una volta sdoganato il  genere la componente cash potrebbe presto entrare anche in altri giochi social.
Tutto questo ed altre novità potrebbero arrivare presto, in quanto il CEO di Zynga ha annunciato ufficialmente che arriveranno nella prima metà del 2013 le poker room Zynga in cui si potrà giocare anche in modalità cash. Arriveranno senz’altro in Italia, dove il poker online è legale, ma anche in UK, Spagna, Danimarca e forse persino in alcuni stati USA, visto che là sono i singoli stati federali a decidere se rendere legale o meno giochi e scommesse online. Insomma, ormai il vaso di Pandora è stato aperto, aspettiamoci grosse sorprese nei prossimi mesi.

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