Vanquish – La Recensione per PC

Postato Giu 1 2017 - 9:58am da ITG

E’ innegabile che Gears of War  abbia fatto scuola, andando a creare un’estetica e, soprattutto un gameplay che sono diventati capisaldi per gli shooter in terza persona e sono stati ripresi da varie produzioni occidentali.

Se però qualcuno di voi si fosse chiesto come sarebbe diventato un gioco simile nelle mani di uno sviluppatore giapponese… ebbene, Vanquish 7 anni fa fu la risposta a questa domanda: sviluppato da Platinum Games con a capo Shinji Mikami in persona, miscelò il concept proprio di GoW con l’estetica e più in generale il modo di intendere i giochi dai nipponici. Dopo 7 anni il titolo torna in forma smagliante come nuovo capitolo della riproposizione dei cult SEGA su PC e noi lo andiamo subito a conoscere più da vicino.

La presentazione iniziale è piuttosto spettacolare. Voi siete Sam Gideon, un ricercatore della DARPA, l’agenzia USA il cui compito è quello di tirare fuori i migliori gingilli tecnologici per il soldati del futuro (e che vi ha dotati di una tuta ipertecnologia le cui enormi potenzialità esamineremo in seguito) e dovrete fermare Victor Zaitsev, dissidente russo che dopo aver distrutto San Francisco con un cannone satellitare tiene sotto assedio gli Stati Uniti minacciando la stessa New York. Per carità, nulla di originale, ma all’interno di questa categoria di giochi funziona egregiamente.

Una volta partito il gioco rimarrete estasiati nel vedere quanta magnificenza scorre a video. Non stiamo parlando solo di numeri e freddi poligoni, ma di character design di gusto sopraffino di matrice nipponica. Ambienti e personaggi sono assolutamente cool e dallo schermo trasuda personalità hi-tech da ogni pixel, sia che vi troviate tra le macerie di una città, su un treno in corsa o su qualche ponte semidistrutto: è un continuo sferragliare di proiettili su armature lucidissime e un mix continuo di effetti speciali, il tutto senza perdere mai un frame.

Il sonoro è composto essenzialmente da musiche elettroniche tipiche del genere e di campionamenti di discreta fattura: chiude il quadro un doppiaggio italiano più che buono.

Sul fronte gameplay si diceva che l’ispirazione è tutta ripresa da Gears of War ed è vero, ma sono state apportate alcune novità che ne innalzano decisamente il livello di divertimento e di adrenalina e sono tutte collegate ai “poteri” della vostra tuta. Oltre quindi a nascondervi e spostarvi dinamicamente da un nascondiglio all’altro (sparando quindi quasi sempre “coperti”) adesso avrete la possibilità, tramite pressione del tasto L2, di utilizzare un comodissimo Turbo, che vi permetterà di scivolare per lunghi tratti a velocità supersonica (per arrivare al prossimo riparo incolumi ma non solo).

Altra caratteristica fondamentale è poi l’AR Mode, vale a dire una sorta di Bullet Time, che si attiva automaticamente quando siete sotto attaccato e venite colpiti in maniera critica. Ma è attivabile anche manualmente. Queste due caratteristiche appena menzionate rendono il gioco decisamente più dinamico, profondo e divertente del titolo da cui Vanquish prende ispirazione, unito poi al fatto che ambienti e nemici offrono una estrema varietà.

Bisogna però prestare attenzione al surriscaldamento della tuta, che avviene quando si esagera con l’utilizzo delle caratteristiche speciali: questo per evitare che se ne abusi ed anche per rendere il gioco leggermente più ragionato offrendo delle pause tra un’azione e l’altra. Grosse polemiche sono nate alla notizia che il titolo durasse solo 4 ore: dobbiamo dire che non è così, se giocato a livello normale il counting totale si attesta tra le 6 e le 8. Certo, non è lunghissimo ma si posiziona nella media dei titoli del genere, senza considerare la sua estrema rigiocabilità.

Per quanto riguarda il lavoro svolto con il porting su PC ovviamente il passare degli anni è inevitabile ma SEGA ha cercato di rendere più aggiornato possibile il titolo al 2017: risoluzione 4K, frame rate sbloccato, miglioramento di vari effetti visivi sono gli highlight di questa conversione decisamente riuscita anche meglio di quella di Bayonetta.

IN CONCLUSIONE
Shinji Mikami e Platinum Games 7 anni fa misero a segno un grande colpaccio: Vanquish era un gioco molto bello da vedere e soprattutto divertentissimo da giocare. Il gameplay preso a forza da Gears of War ma arricchito con alcune caratteristiche ipertecnologiche sella supertuta (AR Mode e Turbo) hanno permesso di movimentare di molto l’azione rendendo il titolo più divertente e profondo. Non dura moltissimo, ma sarebbe veramente un peccato perdersi questa perla convertita nel migliore dei modi su PC.

VOTO: 8.5

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