Indubbiamente Supermassive Games ha preso a cuore le sorti di Playstation VR. Bravo Team è infatti il terzo videogame destinato alla realtà virtuale firmata Sony realizzato da questo team di sviluppo. Dopo l’horror Until Dawn: Rush of Blood ed il recentissimo The Inpatient, spin-off sempre della serie principale UD, stavolta si cambia del tutto e si passa ad ambientazioni belliche tendendi al realismo.

Bravo Team (qui tutte le recensioni italiane) si propone come un first person shooter in realtà virtuale in cui l’importante è soprattutto sparare e coprirsi nel momento in cui saranno i nostri nemici a lanciare i proiettili. I movimenti saranno ridotti all’osso per ovviare alle oggettive limitazioni date da un sistema di controllo che potrà contare o sul classico pad, o due Playstation Move o Playstation Aim, il “fucile” creato ad hoc per PSVR.

Una sorta di evoluzione degli “on rail shooter” che si giocavano in sala giochi tanti anni fa da cui si rivaluta anche una tipica dinamica di questo sottogenere degli sparatutto: la piacevolezza di giocare in cooperativa con un altro player che per la difficoltà di avere due caschetti di PSVR avverrà on line con un amico o con un perfetto sconosciuto tramite il match making.

Rispetto a Time Crisis e simili, la realtà virtuale porta ad un livello di immersione incredibilmente elevata e alla necessità di una incredibile precisione nel puntare il nemico per una esperienza di gioco che indubbiamente esalta inizialmente soprattutto se giocato con un’altra persona umana e non in compagnia dell’intelligenza artificiale.

Il problema principale di Bravo Team è che un’esperienza di gioco peraltro piuttosto breve (circa 3 ore a cui poi potrete sommare tutte le sessioni di gioco della modalità punti) risulta eccessivamente monotona sia nel game design che nel level design da un punto di vista cromatico e delle location, senza riuscire mai ad uscire da un approccio eccessivamente monocorde.

L’ambientazione di Bravo Team è quella dell’est Europa. Per evitare ogni tipo di polemica la nazione è inventata ma di certo sono molto simili alla realtà le tensioni che si respirano fin dal primo istante di gioco. Stiamo trasportando la presidente della nazionale quando veniamo assaliti da un commando. Dopo l’impatto sarà nostro compito riuscire a salvarci dalla pesante minaccia rappresentata da uomini particolarmente ben addestrati, ben armati e attrezzati anche con veicoli armati pesanti.

IN CONCLUSIONE
Bravo Team è un prodotto per certi versi ben riuscito: uno shooter da gustare preferibilmente con un altro amico che sfrutta al meglio la realtà virtuale in fatto di precisione del mirino e del livello di immersione dell’esperienza di gioco. D’altro lato però una eccessiva monotonia in ogni aspetto dell’esperienza di gioco per di più piuttosto breve non ci consente di dargli un voto eccessivo che avrebbe meritato per alcuni momenti di pura esaltazione videoludica. 

VOTO: 7

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