La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, soprattutto in alcuni settori dove sembra riuscire a fare più presa che in altri. Così, nel campo dello sport, sono nati gli eSports che stanno lentamente rivoluzionando il panorama videoludico italiano e internazionale. I giocatori manifestano un interesse sempre maggiore verso questo settore, tanto da prendere a cuore i team dei loro giochi preferiti come fossero squadre di calcio. Negli ultimi anni, gli sport elettronici sono riusciti a evadere dal loro ambiente di nicchia e conquistare l’attenzione di investitori, appassionati e semplici giocatori. Ma cosa sono veramente gli eSports? Questa espressione viene utilizzata per indicare le competizioni videoludiche di alto livello, che contano la partecipazione di professionisti del settore, meglio conosciuti come pro-players.

I pro-players giocano per lavoro, seguendo una tabella di marcia ben definita e tenendosi in forma sia fisicamente che mentalmente. In genere, i giocatori professionisti appartenenti a un unico team si ritrovano a vivere all’interno di una gaming house, abitazione dedicata alla squadra e dotata di tutti gli strumenti necessari per il loro allenamento.

La nascita degli eSports
Gli sport elettronici nascono nel 1980, anno in cui lo studio di sviluppo Atari organizzò un torneo dell’amatissimo Space Invaders nelle città di Los Angeles, San Francisco, Fort Worth, Chicago e New York. L’evento attirò oltre diecimila persone, dando ufficialmente il via all’era dei giochi elettronici sportivi.

Negli anni successivi si susseguirono diverse competizioni sponsorizzate, alcune delle quali vennero trasmesse anche sulle reti televisive statunitensi. Nel 1997 venne fondato il Cyberathlete Professional League, primo campionato internazionale di videogiochi a livello professionistico.

Passando ai giorni nostri, il costante aumento d’interesse nei confronti dell’eSport è innegabile: questo settore genera ogni anno profitti milionari, con un pubblico in continua crescita. Le stime parlano chiaro: in pochi anni gli sport elettronici genereranno utili superiori al miliardo di dollari.

In Corea poi gli sport elettronici sono seguiti dalle tv nazionali e i campioni vivono nel lusso più sfrenato. Sono praticamente celebrità. È pur sempre un talento, il loro: un talento che spesso viene accomunato a quello degli sport reali. Grazie all’impegno del GEC (Giochi Elettronici Competitivi), anche i giocatori italiani possono diventare professionisti, e quindi possono essere finalmente tutelati dalla legge. Che vuol dire? Che molti vorrebbero le Olimpiadi pure per gli eSport: no, non sono poi così lontani dalla realtà. E non lo sarete neanche voi dopo aver visto i 5 giochi più importanti tra gli eSports. Spoiler alert: ci avete giocato sicuramente.

Gli eSports più famosi
Fifa è assolutamente uno tra gli eSports più famosi al mondo. Non tutti però sanno che giocare a FIFA – e non stiamo qui a spiegare di cosa si tratti – può diventare anche una macchina da soldi. Pensi d’esser bravo? Sappi soltanto che l’ultimo vincitore del Fifa Interactive World Cup s’è portato a casa un assegno da 20mila dollari. Ti piace PES? Nessun problema: le cifre aumentano. Duecentomila euro al migliore al mondo, centomila al secondo. Attenzione però: il numero due nel pianeta è un italiano.

Stesso discorso per League of Legends. È probabilmente il più conosciuto a livello globale, ma anche tra i gamers. Quante persone ci giocano? Chi lo sa, ma si viaggia oltre le 80 milioni di unità. 27 milioni al giorno. LoL è un cosiddetto MOBA, multiplayer online battle arena, ed è composto da due team con cinque giocatori ciascuno. Lo scopo? Abbattere la base dell’avversario prima che questi faccia lo stesso con la propria. Sembra facile, non lo è mai.

C’è poi l’intramontabile Call of Duty. Lo chiamano ‘first-person shooter’, ossia FPS. Lo spara-tutto in prima persona, in pratica. E nelle arene, manco a dirlo, è uno dei giochi che tira di più. Un po’ adombrato da Counter-Strike, COD sta guadagnando però negli ultimi tempi una fetta di pubblico strabiliante, soprattutto tra i più giovani. Oltre 150 milioni di copie vendute dalla data del suo lancio: anno 2003.

Halo, invece, è il migliore della serie, a detta di tutti. Ma qualsiasi edizione ha il suo fascino, risulta essere un vero e proprio gioiello. Quanto va forte? Inimmaginabile. “Halo5: Guardians” ha totalizzato 400 milioni di dollari nella prima settimana di vendite.

Insomma, nel corso del tempo gli eSports hanno conquistato milioni di utenti e magari tra non molto così come si utilizza siti come NetBet per scommettere sul calcio vero, presto sarà possibile farlo anche per le gare di eSports che si giocano online tra i club professionisti.