Videogiochi censurati: perché Pokémon ha abolito i casinò

Postato Lug 5 2019 - 5:30pm da ITG

Nel momento di massima popolarità dei Pokémon, TIME ha scritto un articolo di copertina accusando il franchise di provocare dipendenza e suggerendo che possa avere un’influenza negativa suoi bambini, perché potrebbe potenzialmente favorire attività dannose come crudeltà sugli animali, violenza e gioco d’azzardo.

Sebbene uno psicologo abbia comunicato al settimanale che i Pokémon sono relativamente innocui, a meno che i bambini non comincino a confondere il mondo del gioco con quello reale, le paure dei genitori non si sono placate.

Anzi, questi genitori iperprotettivi hanno manifestato la loro opposizione nei confronti della presenza di queste attività di simil-gioco d’azzardo. I videogiochi della serie sono stati sottoposti a un attento esame, che ha determinato linee guida più severe nel sistema di classificazione per età e ha portato a cambiamenti significativi nelle versioni internazionali.

La controversia dei casinò Pokémon

I casinò Pokémon sono parte integrante della serie sin dai primi titoli, Pokémon Rosso e Pokémon Blu. I giocatori potevano utilizzare delle slot machine in stile casinò per vincere gettoni scambiabili con premi esclusivi come oggetti, MT (Macchine Tecniche) e Pokémon speciali ottenibili solo in questa modalità.

Tuttavia, i fan potrebbero aver notato che, a partire da Pokémon Versione Nera e Pokémon Versione Bianca, i casinò sono completamente spariti. Inoltre, nei successivi remake Rubino e Zaffiro, i giocatori hanno scoperto che il casinò esiste ancora, ma è chiuso (all’entrata, appare un personaggio non giocante che dice: “Mi ricordo quando la gente faceva la fila per entrare nel mio negozio… Eeeh… i tempi cambiano…”).

Nel tentativo di sopprimere i contenuti relativi al gioco d’azzardo, il sistema di classificazione per età noto come PEGI (Pan European Game Information) ha stabilito nuove linee guida che determinano che i giochi che incoraggino o parlino di gioco d’azzardo debbano essere classificati al minimo come 12+, con la possibilità di arrivare a 18+. Questo cambiamento delle regole ha portato Nintendo a ridisegnare completamente i suoi minigiochi a tema casinò nelle versioni europea e statunitense e, in seguito, a rimuovere tutti i riferimenti al gioco d’azzardo.

Il lancio dei remake Pokémon Oro HeartGold e Pokémon Argento SoulSilver ha segnato l’ultima apparizione delle slot machine nella serie: per questa ragione, i giochi sono stati classificati come PEGI 12+, a differenza dei precedenti, classificati 3+. E, per aderire alle nuove restrizioni negli altri remake, i casinò sono stati sostituiti da slot machine a tema Clefairy, con un nuovo minigioco stile campo minato chiamato “Gira Voltorb” (ma non nella versione giapponese in cui è stata disposta una nuova interazione delle slot machine).Ma quanto sono simili le slot Pokémon a quelle reali? Si può dire che influenzino i bambini al punto da indurli al gioco d’azzardo?

Come funziona una vera slot machine?

Oggi, la casualità delle bobine a blocco automatico è stata sostituita da un computer che genera ogni secondo migliaia di numeri casuali, ma il principio rimane lo stesso, secondo Casino.guru. L’esito di una giocata non è influenzato dalle precedenti vittorie o sconfitte, o da altri fattori prevedibili: si fa una puntata e si fanno girare una serie di rulli con dei simboli, ognuno dei quali si ferma in una posizione casuale. Se alla fine dello spin si allineano dei simboli uguali, il giocatore vince. In altre parole, vincere o perdere alle slot machine è solamente questione di fortuna.

Vincere il jackpot a Pokémon: questione di abilità o di fortuna?

Secondo le guide di Gamefaqs, create dagli utenti, sembrerebbe che i casinò Pokémon abbiano poco a che fare con la fortuna e più col tempismo. Il gameplay delle slot Pokémon è semplice: i giocatori iniziano con una puntata di 1, 2 o 3 gettoni e devono allineare 3 simboli in fila per vincere. Il giocatore può rendere un certo simbolo sui rulli un simbolo del tipo “sticky”, ossia che rimanga nella stessa posizione fino al termine dello spin, aumentando notevolmente le possibilità di vincita. Al di là dell’aspetto esteriore, le slot dei casinò Pokémon non funzionano affatto come quelle reali.

Torneranno mai i casinò Pokémon?

Per quanto le slot machine Pokémon abbiano a che fare di più col tempismo che con la casualità, pertinente invece alle slot reali, il minigioco è stato giudicato troppo vicino al gioco d’azzardo ed è stato penalizzato dal sistema PEGI. E a causa del potente impatto del sistema PEGI sulle vendite, anziché creare versioni differenti per ogni Paese, si è deciso di rimuovere completamente tutte le sale giochi Pokémon dopo il cambio nel regolamento.

Forse in futuro il franchise Pokémon potrebbe decidere di reintrodurre dei casinò senza slot machine. O magari, invece, PEGI potrebbe anche alleggerire queste restrizioni e spianare la strada alle attrazioni simil-casinò che tanto mancano ai più nostalgici tra i fan.

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