Doom VFR – La Recensione per Playstation VR

Postato Dic 6 2017 - 4:22pm da ITG

Dopo Skyrim VR, Bethesda raddoppia e a distanza di brevissimo tempo ha lanciato su Playstation VR (ed anche su PC ma solo per visori HTC a causa dei pessimi rapporti con Oculus Rift) Doom VFR. Se vi state chiedendo cosa significhi l’acronimo, ve lo diciamo subito: Virtual Fucking Reality con quella F traslata da quella BFG (Big Fucking Gun), l’amatissima arma dell’ultimo Doom provato, ovvero il meraviglioso reboot del 2016.

Doom VFR (qui tutte le recensioni italiane) può considerarsi dunque una sorta di spin-off dell’ultima incarnazione del più famoso first person shooter della storia. Nuovamente su Marte in un futuro più o meno lontano, nuovamente aperto un varco demoniaco ed il nostro alter ego ucciso nei primi istanti di gioco ma la cui anima può vivere all’interno di un involucro robotico. Insomma, trama poco e niente, quel minimo che bastasse per giustificare l’ultra violenza con cui scagliarsi contro le creature del male.

Doom VFR può essere giocato con tre sistemi di controllo diversi: il pad, due playstation Move e l’Aim Controller. La scelta è caduta molto rapidamente sul pad. La ragione è presto detta: chi vi sta scrivendo questa recensione non possiede l’Aim Controller mentre il controllo con i due Move non è risultato particolarmente soddisfacente. Dover puntare ogni volta verso dove ci si vuole muovere diventa qualcosa di particolarmente stressante ed inoltre un FPS tende a farci spostare molto facilmente dalla posizione iniziale di fronte alla Playstation Cam.

Si torna dunque al pad dove forse si perde un po’ dal punto di vista dell’immersione della realtà virtuale ma si ottiene un gameplay decisamente molto più convincente. Inoltre con la possibilità di personalizzare vari parametri, chi vorrà potrà fruire di Doom VFR con la massima libertà di movimento possibile, altrimenti potrete anche decidere di avere movimenti più scattosi ma ideali per chi ha problemi di motion sickness.

Doom VFR si dimostra uno shooter divertente ed immediato con il valore aggiunto della realtà virtuale e del teletrasporto per smaciullare i nemici già intontiti. Una formula ludica dunque tradizionale ma con quel qualcosa in più per giustificare il dover indossare un caschetto di fronte alla TV.

La realizzazione tecnica è inoltre di buonissimo valore, tra le migliori viste fino ad oggi su PSVR e pur non essendo (e non potendolo proprio essere viste le limitazioni date dalla realtà virtuale) al livello del DOOM del 2016 di Playstation 4 si difende decisamente bene. Piacevolissima anche la componente sonora in tutte le componenti: effetti, musiche di accompagnamento e localizzazione in italiano.

Il grosso limite di Doom VFR è indubbiamente la longevità visto che difficilmente ci impiegherete più di 4 ore a completarlo. Potrete ovviamente cercare tutti gli oggetti nascosti o provare un livello di difficoltà maggiore ma gli ambienti e le ondate di nemici sono sempre le stesse ovviamente.

IN CONCLUSIONE
Doom VFR può contare da una parte su un solido gameplay, su di una eccellente realizzazione grafica e su di un prezzo consigliato di 29.99 euro. Sul piatto della bilancia dei difetti dobbiamo purtroppo sommare una longevità piuttosto ridotta ed una implementazione dei comandi per Playstation Move che non ci ha convinti affatto, preferendo di gran lunga sommare a PSVR il più tradizionale pad. Siamo comunque di fronte al miglior first person shooter in realtà virtuale ed anche per questo non possiamo che assegnargli un voto più che discreto.

VOTO: 7.5 

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