Come già ampiamente anticipato dal direttore del TG di La7, Enrico Mentana, sono scattati questa notte nuovi arresti nell’ambito del calcioscommesse. Tra gli arrestati Andrea Masiello dell’Atalanta. L’inchiesta riguarda però una partita giocata da Masiello quando era al Bari: il derby pugliese con il Lecce che permise a questi ultimi di salvarsi (mentre il Bari era già retrocesso matematicamente).

L’accusa per lui è quella di aver cercato di vendere le partite della sua squadra ormai retrocessa ed in cui Masiello commise un autogol clamoroso (qui sotto il video dell’autogoal). Il giocatore avrebbe intascato una somma pari a 300 mila euro. Le partite che coinvolgono però il Bari sono molte altre e anche una parte della tifoseria sarebbe interessata visto che avrebbe fatto delle pressioni sulla squadra affinché perdesse l’incontro con il Cesena, match sul quale scommisero in maniera massiccia. E poi ce ne sono da annotare altre come quelle con il Palermo, Chievo e Sampdoria. Da non dimenticare quella contro l’Udinese, ultima di campionato, che secondo gli inquirenti, i giocatori stessi avrebbero venduto. Si sarebbero organizzati per scommettere un over e infatti il risultato finale fu di 3-3.

Tra i nomi degli indagati ci sono diversi giocatori, Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio (Samp), Marco Rossi (Cesena), Abdelkader Ghezzal (Cesena), Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte (Siena), ma anche personaggi legati al giro delle scommesse in modo centrale come Angelo Iacovelli, 3 ristoratori ritenuti complici dei calciatori, Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli e i loro amici Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo ‘zingaro’ Victor Kondic, Leonardo Picci e l’albanese Armand Caca.