Here They Lie, esclusiva di Playstation VR, è l’opera di debutto della software house Tangetlemen a cui capo c’è niente meno che Toby Gard. Vi state chiedendo chi è Toby Gard? Semplicemente l’inventore di Lara Croft e di Tomb Raider! Questo videogame però niente ha a che fare con la bella archeologa visto che a tutti gli effetti è una disturbante esperienza horror che tra ispirazione da opere cinematografiche e videoludiche. Qualche nome? Outlast su tutti ma è lecito citare anche i primissimi capitoli di Silent Hill.
HTL si muove in una dimensione onirica in cui la trama è veramente ai minimi termini, i dialoghi piuttosto ridotti (comunque in italiano) e tutta l’esperienza emotiva è data dall’esplorazione di una città apparentemente abbandonata ed una colonna sonora clamorosamente ma volutamente disturbante…
L’interazione videoludica è ugualmente ridotta all’osso: niente combattimenti o enigmi particolari ma soltanto esplorazione e soprattutto scelte etiche da compiere le cui conseguenze non sono ben chiare nel momento di prendere difficili situazioni.
Here They Lie (qui trovate tutte le recensioni italiane) provoca due tipi di disturbi. Uno “positivo” che è quello voluto dal team con una serie di scelte cromatiche, sonore e di level design che più che parlare di dimensione onirica come fatto inizialmente bisognerebbe parlare di un vero e proprio incubo angosciante e fin qui, per gli amanti del genere va tutto più che bene.
L’altro aspetto disturbante è purtroppo il motion sickness. HTL è l’unico titolo provato fino ad oggi su Playstation VR (già messo il vostro mi piace alla nostra pagina Facebook Playstation VR italia?) ad averci comportato qualche problemino di nausea. Sarà la dinamica dell’esplorazione, ma sia scegliendo l’opzione di rotazione libera (ma ridotta nell’angolazione), sia quella fissa di 45 gradi abbiamo un pò sofferto nel giocare. Tangetlemen è così cosciente del problema che una volta raggiunto il check point consiglia di prendersi una pausa dall’esperienza di gioco.
Arrivati a questo punto della recensione, si potrebbe avere la sensazione che ci sia la volontà di stroncare HTL. In realtà non è affatto così: tolti i problemi di motion sickness che si possono tentare di ridurre al minimo con sessioni di gioco non troppo durature, questa esperienza horror per Playstation VR ha molto fascino.
Perverso, “malato”, disturbante ma di fascino ne ha parecchio. E proprio le esperienze horror sono quelle che maggiormente riescono ad essere maggiormente valorizzate dalle capacità immersive della realtà virtuale nonostante una realizzazione tecnica eccessivamente “sporca” che per quanto possa mimetizzarsi nelle scelte estetiche risulta ugualmente evidente.

IN CONCLUSIONE
In attesa di Resident Evil VII, il primo piatto forte per gli amanti dell’horror su Playstation VR, Here They Lie rappresenta una produzione “indie” interessante e abbordabile in fatto di prezzo (19.99 euro solo in digitale) da consigliare a chi ama l’orrore più disturbante, fatto di atmosfere malate e poco inclini a compromessi. Tutti gli altri si tengano alla larga visto che l’opera prima di Tangetlemen, è un titolo per un pubblico ben preciso e sicuramente non per tutti.
VOTO: 7
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