Prima di parlarvi di Gravity Rush 2, facciamo un brevissimo sunto sulla serie. GR nasce nel 2012 come esclusiva di Playstation Vita e ad oggi rimane una delle migliori produzioni uscite per la sfortunata console portatile di casa Sony. Nel 2016 arrivò una versione rimasterizzata per PS4 che confermò l’eccellenza dell’opera di Keiichiro Toyama che prima si era distinto nell’ambito dei videogiochi horror come Silent Hill, Siren e Forbidden Siren 2.

Ma ora è giunto il momento di tuffarci in questo secondo capitolo esclusivo per Playstation 4. Ultima tappa di avvicinamento è il video che segue, un cortometraggio animato che fa da trait d’union tra il primo ed il secondo capitolo della serie. Abilitate i sottotitoli che sono presenti anche in italiano!

Al di là degli aspetti narrativi “interdimensionali“, ritroviamo Kat ed il suo potere che le consente di giocare con la forza di gravità con un alleato in più: la sua ex nemesi Raven che di tanto in tanto potrà venire in nostro supporto. Gravity Rush 2 (qui tutte le recensioni italiane) può considerarsi un action game con alcuni elementi peculiari. Il primo è indubbiamente la già citata possibilità di giocare con la gravità a nostro piacimento. Questo può fornire ai combattimenti (migliorati notevolmente rispetto al primo episodio) sviluppi inconsueti visto che potremo ad esempio prendere la rincorsa e colpire i nostri avversari con calci letteralmente volanti.

La struttura ludica è simile al suo predecessore: una sorta di sand box in cui le interazioni sono piuttosto limitate fin quando non si comincia una missione principale o secondaria. Dovendo trovare un aspetto non completamente riuscito del titolo, sicuramente è questa interattività limitata pensando ad un titolo uscito nel 2017 in esclusiva su Playstation 4 . In sua parziale difesa troviamo comunque la possibilità di condividere foto-screenshot che ci permetteranno di ottenere vari bonus.

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L’altro aspetto da segnalare è indubbiamente la qualità grafica del gioco. Con la tecnica del cel-shading, Gravity Rush 2 ci immerge in un manga interattivo, animato splendidamente e con scelte cromatiche molto oniriche senza dimenticare una cura dei particolari veramente elevata. Grazie alla sua estetica (da sottolineare la bellezza dell’ambientazione principale: la città portuale di Jirga Pala Laho), ci si scorda facilmente dei freddi numeri come quello dei poligoni su schermo e si viene immersi in una avventura interattiva che va fluida a 60 frames al secondo e ad una risoluzione di 1080p.

La colonna sonora svolge al meglio il compito di accompagnamento all’azione su schermo mentre i dialoghi sono rimasti in lingua originale ma ovviamente non mancano i sottotitoli in italiano.

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IN CONCLUSIONE
Originale, autoriale, ispirato, epico, suggestivo. Tutti aggettivi che Gravity Rush 2, come il suo predecessore, si merita. Questo sequel si dimostra anche nettamente migliorato rispetto al primo capitolo nei sistema di combattimento mentre la sua unica pecca rimane la sua poca interattività nell’esplorazione in stile sandbox. Un titolo comunque da consigliare senza esitazioni in particolare a chi ama i manga nipponici: GR2 lo è a tutti gli effetti ovviamente in modo interattivo.

VOTO: 8.5

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