Il quarto capitolo del videogame ambientato nella seconda guerra mondiale con protagonista un cecchino dalla mira mirabile, è appena arrivato su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox one e PC. Scopriamo un titolo fuori dagli schemi canonici con qualche spruzzatina di “splatter” e non dimenticate che giovedì 23 gennaio lo potete vincere con il TG Tech di Simply Radio: tutti i dettagli semplicemente cliccando qui.
Non c’è nulla da fare, il ruolo del cecchino è di quelli che, in un videogame di guerra, fa gola più di tutti. In realtà, negli fps “classici”, questa caratteristica è presente ma solo in modo marginale, quasi opzionale, rispetto a quello che è il gameplay principale votato all’azione frenetica ed adrenalinica.
A ben pensarci però, questo è determinato anche un po’ dal fatto che un intero titolo dedicato ad un cecchino avrebbe potuto, alla lunga annoiare. Usiamo il condizionale, visto che nel 2005 uscì ad opera del team britannico Rebellion, Sniper Elite, che aveva per protagonista proprio un cecchino e si rivelò essere un titolo profondo e divertente e riuscì a mietere le lodi di critica e pubblico tanto da raggiungere il quarto capitolo della saga proprio in questi giorni.
Sniper Elite 4 (qui tutte le recensioni italiane) è ambientato immediatamente dopo gli eventi del suo pluripremiato predecessore, Sniper Elite 4 continua a descrivere fatti inerenti alla seconda guerra mondiale, trasportando il giocatore nei meravigliosi e variegati paesaggi italiani del 1943 tra assolate cittadine della costa, colossali mega strutture naziste, lugubri foreste e monasteri vertiginosi in cima alle montagne ispirati a quello reale di Monte Cassino.

Agente sotto copertura e cecchino d’élite, Karl Fairburne deve combattere a fianco della Resistenza italiana, impegnata a liberare il paese dal giogo del fascismo, e sconfiggere una nuova minaccia terrificante che potrebbe stroncare sul nascere la controffensiva degli Alleati in Europa. Se questa missione fallisce, non ci sarà nessuna operazione Overlord, nessuno sbarco in Normandia e nessuna vittoria in Europa.
Sniper Elite 4 è uno di quei titoli che fa della profondità il suo fulcro, a punto tale che potrete decidere in quasi ogni occasione di seguire due modi completamente diversi di comportamento: potrete infatti decidere di usare la classica tattica di appostamento per far fuoco sugli ignari avversari e una volta che la situazione si è fatta incandescente cercare di cambiare posizione, oppure agire da assassini silenziosi ed utilizzare vari escamotage per far fuori gli avversari in modo creativo In questo secondo caso il gioco offre davvero tantissime possibilità, come spostare cadaveri per attirare l’attenzione, tirare sassi, usare mine da terra e tanto, tanto altro.
Sniper Elite 4 é sicuramente il più vasto e profondo titolo della serie grazie a livelli aperti e molto più ampi ed al ritorno in grande stile del marchio di fabbrica della serie, la kill cam, con un livello di dettaglio mai visto prima. Aspetto veramente interessante poi è la possibilità di personalizzare il livello di difficoltà a nostro piacimento con una lunga serie di parametri su cui intervenire.
Il comparto video è di indubbio impatto con 30 frame al secondo stabili ed una risoluzione di 1080p ma quello che più convince sono gli effetti luce e gli effetti volumetrici, che rendono i risultati delle esplosioni e della distruzione quantomai tangibili; alcune ambientazioni notturne sono poi tanto riuscite da suscitare più di una emozione nel giocatore. Discreto il sonoro, con un campionamento degli effetti ben riuscito e che riproduce al meglio scoppi ed esplosioni; la soundtrack è composta da brani particolarmente toccanti che ben incorniciano le vicende rappresentate, mentre i dialoghi sono di discreta fattura così come il doppiaggio in italiano.

IN CONCLUSIONE
Sniper Elite 4 è un titolo davvero riuscitissimo e incarna la dimostrazione che nel campo degli sparatutto bellici c’è ancora spazio per poter osare. Il titolo si presenta quantomai profondo, offrendo la possibilità di affrontare ogni situazione o tramite l’uso della forza (e quindi del vostro fidato fucile) oppure tramite vari escamotage che vi trasformano in killer silenziosi e che vi permettono di esprimere tutta la vostra creatività. Se giocato al massimo livello di difficoltà, avrete davanti un titolo divertente e profondissimo al tempo stesso che fa della componente simulativa il suo fulcro. Non è un titolo per tutti ma chi entrerà in empatia con la produzione di Rebellion, si appassionerà tantissimo per moltissime ore.
Voto: 8.5
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