Da co-protagonista di Of Orcs And Man, il goblin Styx è diventato protagonista di Master of Shadow titolo che grazie all’arrivo su PlayStation Plus e Games With Gold, ha conosciuto una seconda giovinezza ed un allargamento esponenziale dei suoi fan.

Styx: Shards of Darkness (qui tutte le recensioni italiane e la media voto) dunque, appena arrivato su Playstation 4, Xbox One e PC (la versione da noi testata), migliora quanto di buono già visto nel prequel in un’avventura che vi andiamo a descrivere subito dopo aver visto il trailer di lancio.

Per chi non avesse mai avuto il piacere di conoscere Styx, possiamo dirvi che si tratta di un goblin fuori dal comune, molto più intelligente dei suoi simili ed anche degli esseri umani stessi a causa dell’esposizione all’ambra, una sostanza magica di cui Styx è diventato del tutto dipendente.

Sfruttando le sue abilità, è diventato uno dei ladri più bravi dell’universo immaginifico fantasy in cui sono ambientate le sue vicende. Tanto bravo che la S.T.R.A.G.E. (Squadra per Trucidare, Rimuovere, Annientare tutti i Goblin da Eliminare) invece di volergli fare male lo incarica di una missione segreta importantissima: scoprire i dettagli di un misterioso accordo tra gli Elfi Oscuri ed i Nani. E per rendere il tutto ancora più complicato rubare anche uno scettro magico.

La prima cosa da mettere in evidenza su Styx: Shards of Darkness è indubbiamente il carisma del protagonista, pungente come pochissimi altri (anche nei confronti di noi videogiocatori… Ve ne accorgerete al momento dei Game Over). Siamo di fronte ad un personaggio che, se fosse stato in un titolo tripla A, sarebbe stato elevato nell’olimpo degli alter ego meglio caratterizzati degli ultimi anni. Noi nel nostro piccolo abbiamo voluto dirlo in questa recensione dunque…

Passando all’aspetto più ludico, Styx: Shards of Darkness è uno stealth game puro. I goblin non sono affatto una razza da combattimento tanto che una volta scoperti le possibilità di salvarvi sono veramente molto basse. Il lavoro svolto dai programmatori in fatto di level design è veramente encomiabile con ambienti di gioco vasti e possibilità alternativa di completare lo stesso livello.

Se escludiamo una intelligenza artificiale dei nemici ancora un pò da sgrezzare, per il resto il titolo non presenta difetti di sorta con una buona longevità (12-15 ore per essere completato) e l’introduzione della cooperativa on line insieme ad un altro giocatore con un sistema di entrata/uscita veramente molto “user friendly”. In due il videogame modifica in gran parte le sue dinamiche interattive tanto da consigliarvi di giocarci soltanto dopo averlo completato in solitaria.

Passando infine alla realizzazione tecnica, l’utilizzo dell’Unreal Engine 4 ha portato a dei risultati discreti. Niente che faccia gridare al miracolo e con il rischio che si surriscaldono le schede grafiche di PC e console, ma nell’insieme, anche grazie ad un buon design di personaggi e ambientazioni, siamo rimasti soddisfatti dall’estetica del titolo distribuito in Italia da Digital Bros / Halifax.

La localizzazione del titolo è avvenuta esclusivamente con i vari testi ed i sottotitoli in italiano mentre i dialoghi sono rimasti in inglese. La colonna sonora svolge bene il suo compito con una buona sincronia rispetto all’azione su schermo.

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IN CONCLUSIONE
Styx: Shards of Darkness esattamente come il suo protagonista è un outsider da non sottovalutare, un stealth game puro apprezzabilissimo sotto quasi ogni punto di vista. Il quasi è rappresentato da una IA ancora da sgrezzare. Per il resto se amate questo genere videoludico, l’umorismo nero e le ambientazioni fantasy, sarebbe un vero peccato farsi sfuggire questa bella sorpresa di inizio 2017.

VOTO: 8

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