A distanza di 10 mesi dall’uscita su Playstation 4 e PC, Hellblade: Senua’s Sacrifice di Ninja Theory arriva finalmente anche su Xbox One esclusivamente in digitale su Xbox Live con tanto di implementazioni per sfruttare al meglio anche Xbox One X e la sua maggiore potenza hardware. Disponibile da mercoledì 11 aprile, noi abbiamo avuto di provarlo e completarlo in anteprima e nei prossimi paragrafi vi racconteremo tutte le nostre impressioni in merito.

A prima vista Hellblade: Senua’s Sacrifice può sembrare un tipico action 3D come tanti. Iniziando a giocare poi si scopre che sono presenti anche alcuni puzzle ambientali e vari combattimenti ma andando oltre la superficie, si scopre che quest’opera rappresenta molto ma molto di più.

Il videogame realizzato e prodotto in assoluta indipendenza da parte di Ninja Theory, gli stessi di Heavenly Sword, Enslaved: Odyssey to the West e DmC: Devil May Cry, è infatti un viaggio nella follia della protagonista Senua: la ragazza è infatti preda di disturbi mentali. E così non saremo mai soli visto che il nostro alter ego sente dal suo interno molte voci. Alcune che l’affliggono aumentando l’ansia e le paure, altre che cercano di confortarle.

Senua, donna celtica, si avventura per chiedere agli dei che l’unico uomo che l’ha amata, Dillion, possa tornare in vita in cambio proprio di sé stessa: capite dunque il sottotitolo Senua’s Sacrifice? Per richiedere questo scambio, si avventura in Hel, il territorio proibito che i popoli nordici definivano una sorta di non luogo a metà strada tra l’incubo e la realtà.

Se dunque sotto il profilo ludico, Hellblade: Senua’s Sacrifice nelle otto ore di gioco proposte non va oltre un livello discreto, è proprio nell’elemento di narrazione ed emotivo del viaggio che siamo di fronte ad un prodotto per molti versi unico. Come in altre produzioni passate di Ninja Theory, è proprio qui che la software house riesce a fare decisamente la differenza e mai si era vista una rappresentazione così forte e d’impatto dei disturbi mentali all’interno di un videogame.

Da un punto di vista audiovisivo il titolo non stupisce per la qualità delle texture ma grazie all’uso di ottimi effetti luce – meteo e ad ambientazioni sufficientemente variegate, ci regala sensazioni forti e convincenti anche da un punto di vista estetico. L’audio è semplicemente da capolavoro con le voci già citate (rimaste in inglese ma con i sottotitoli in italiano) ed un accompagnamento musicale di prim’ordine.

IN CONCLUSIONE
Anche su Xbox One Hellblade: Senua’s Sacrifice conferma la sua unicità nel raccontare un viaggio nella follia della protagonista celtica. Un titolo indirizzato principalmente a chi già amato le altre produzioni di Ninja Theory. La software house britannica dà sempre il meglio di sé sul fronte delle emozioni e della narrazione, riuscendo ad essere sempre originale e d’impatto ed Hellblade è per molti versi un prodotto letteralmente unico.

VOTO: 8

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