Un romanzo ambientato in un futuro prossimo dove un nuovo sistema di realtà virtuale molto più evoluto degli attuali Playstation VR, HTC Vive e Oculus Rift, ci fa vivere esperienze digitali incredibilmente reali.
Con questo incipit potreste tranquillamente pensare che stiamo parlando di Ready: Player One, libro da cui Steven Spielberg ha tratto anche un film ma invece stiamo parlando di una produzione tutta italiana dell’autore Giorgio Catania dal titolo Intermundia: Genesis.

E, ve lo assicuriamo, fareste un grande errore nel pensare che Intermundia: Genesis sia un “clone” di RPO. Al di là dell’incipit, i due libri prendono infatti strade completamente differenti ed entrambi interessanti. Se Ready: Player One può considerarsi sotto vari aspetti un prodotto destinato al “mass market” pur con tutte le citazioni destinate ad un pubblico definibile “nerd”, l’opera di Catania risulta essere stato scritta e, non sappiamo se volontariamente o involontariamente, destinato agli hardcore gamer dei giochi di ruolo online e dei videogames in genere.
Intermundia: Genesis infatti materializza sulle pagine cartacee una esperienza virtuale che vivono ogni giorno milioni di persone impreziosendola con uno stile letterario di scrittura elegante e piacevole: non parliamo soltanto delle situazioni ludiche ma anche delle emozioni che suscita un MMORPG come World of Warcraft o simili nelle sinapsi dei videogiocatori. E gli intermezzi se pur brevi in cui il libro passa dal mondo virtuale a quello reale (ovviamente all’interno del contesto letterario) ci ricordano come ogni videogiocatore appassionato di qualsiasi età per giocare debba “lottare” contro gli impegni della vita quotidiana, gli stress del lavoro e di tutto quello che significa vivere.

Giorgio Catania con Intermundia: Genesis oltre ad appassionare con un eccellente plot di cui non vi diamo alcuna anticipazione per viverlo sin dalla prima pagina senza spoiler, che mescola fantasy e fantascienza senza dimenticare una eccellente caratterizzazioni dei personaggi, anche quelli più secondari, mette su carta l’orgoglio di noi videogiocatori, materializza tanti stati d’animo che solo chi vive con passione l’intrattenimento videoludico può comprendere.
Sotto vari aspetti, I:G risulta essere davvero un unicum nella narrativa nazionale ed internazionale. Nel corso di alcune interviste Giorgio Catania ha dichiarato che ci sono voluti 10 anni per dare la forma definitiva ad Intermundia: Generis. La speranza è che il sequel, già annunciato ufficialmente possa arrivare ben prima del 2028 a questo punto!
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