Il Belgio è una nazione di poco più di 10 milioni di abitanti, eppure riesce ad ottenere grandi risultati in vari campi. Il primo pensiero va sicuramente al calcio, dove Mertens, Hazard e compagni hanno raggiunto il terzo posto. Ma anche in campo videoludico la nazione europea esprime delle grandi eccellenze a cominciare da Larian Studios, la software house che ha creato per l’appunto la serie Divinity e che porta avanti da oltre 15 anni.
Ultimo capitolo in ordine cronologico è proprio Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition (qui tutte le recensioni e i voti italiani), disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC. In quest’ultimo caso, chi già possiede DOS 2 otterrà gratuitamente l’edizione definitiva gratuitamente.

Questa Definitive Edition nasce sia per migliorare quello che c’era da sistemare nel secondo capitolo (sia chiaro, già eccellente!), che per aggiungere un po’ di missioni aggiuntive (se vorrete completare il gioco al 100% difficilmente ci impiegherete meno di 100 ore tanto per intenderci…), linee di dialogo supplementari ma soprattutto per portare il gioco anche su Playstation 4 ed Xbox One con tante novità anche sul fronte del multiplayer.
Troviamo infatti ora in questa nuova versione il PVP online, 16 nuovi personaggi e tante variazioni sul tema all’interno dell’arena mode che saranno sicuramente graditissime da tutti i giocatori. Da segnalare invece sul fronte single player anche una nuova modalità story mode dedicata a chi vuole godersi la trama senza preoccuparsi troppo dei combattimenti.
Il porting di un gioco di ruolo davvero molto profondo e complesso dal sistema mouse + tastiera non era certo facile ma dobbiamo dire che siamo rimasti davvero soddisfatti dal sistema di controllo. Se pur la combo mouse + tastiera rimanga inarrivabile, la mappatura dei tasti del dualshock (ed ovviamente sarà lo stesso anche sul pad di Xbox One) è stata compiuta in modo davvero sopraffino per non farla rimpiangere troppo.
Da un punto di vista tecnico, il gioco su una Playstation 4 standard convince davvero sotto ogni punto di vista. Fluidità costante, buona qualità di texture ed effetti luce se pur il genere ovviamente non punti su un dispendio particolarmente elevato in fatto di chipset grafico. Apprezzabilissimo poi l’inserimento dello split screen per giocare in cooperativa locale oltre che quella online, elemento inserito anche a gran voce anche sulla versione PC.
Dopo tanti complimenti alla produzione distribuita in Italia da Bandai Namco, dobbiamo anche annotare il cruccio principale ereditato anche dal gioco originale: la totale mancanza di localizzazione in italiano. Si tratta di una mancanza che, a parte pochissime eccezioni, sostanzialmente è comune in ogni rappresentante di questo genere, tendenzialmente di nicchia, con tantissime linee di testo da localizzare ma speravamo che per una edizione definitiva che arriva anche su console, potesse arrivare il “miracolo”. Detto questo, il gioco non richiede una conoscenza dell’idioma anglosassone di altissimo profilo ma senza avere una minima dimestichezza con l’inglese, vi perderete davvero molto di quello che Divinity Original Sin 2 ha da offrirvi da un punto di vista dello story telling, dell’intreccio narrativo e della caratterizzazione dei personaggi.
La colonna sonora è stata confermatissima dalla versione PC e vi assicuriamo che è una buona notizia visto che fedele alla tradizione del genere, rende veramente epiche le nostre battaglie e le nostre esplorazioni. Da non sottovalutare anche l’ottimo lavoro in fase di interpretazione dei dialoghi quasi completamente rivisti ed ora di ottima qualità.

IN CONCLUSIONE
Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition propone quanto di (tanto) buono aveva il gioco originale con ulteriori miglioramenti apprezzabilissimi e giunti direttamente dalla community. Difficilmente si poteva chiedere di più anche dal porting su Playstation 4 ed Xbox One. Un titolo dunque da consigliare senza esitazioni a tutti gli amanti dei giochi di ruolo di stampo occidentale old school ad esclusione soltanto di chi non può fare a meno della localizzazione in italiano, purtroppo assente anche in questa nuova edizione.
VOTO: 9
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