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Se si dovesse decidere qual è l’anime giapponese che ha avuto più successo nel mondo, ben pochi avrebbero dei dubbi: si tratta sicuramente Dragon Ball. La serie creata da Akira Toriyama ha spopolato in tutto il globo, ispirando non solo decine di anime e manga durante gli anni, ma diventando un vero fenomeno intergenerazionale. Sia i ragazzi nati negli anni ’80 che i millenial hanno seguito le avventure di Goku & company alla ricerca delle leggendarie sfere del drago. Dalla serie sono stati tratti lungometraggi d’animazione, decine di videogiochi, e persino un film in live action. Eppure anche i fan più sfegatati probabilmente non sanno tutto del capolavoro di Toriyama. Andiamo a scoprire alcuni fatti poco noti di Dragon Ball e dei suoi protagonisti!

All’inizio era Dragon Boy
Prima di diventare il protagonista della serie che tutti conosciamo, Goku era già comparso come personaggio secondario in Dr Slump, il primo grande successo di Toriyama. Ancora prima però l’idea alla base della serie venne tratteggiata dall’autore in un manga oneshot (ossia una breve storia autoconclusiva) chiamata Dragon Boy. Il protagonista del manga era Tanton, un ragazzino simile a Goku, dotato di una forza erculea, che partiva alla ricerca delle sfere in grado di esaudire i desideri. Da qui, Toryiama elaborò il tutto, cambiando design e nome al protagonista: un anno dopo iniziò la pubblicazione di Dragon Ball, e il successo fu immediato.

La serie più videogiocata
La serie di Dragon Ball, con i suoi combattimenti spettacoli e al di là di ogni possibilità umana, ha da sempre ispirato i produttori di videogiochi. Quello che pochi sanno, però, è che si tratta della serie che ha al suo attivo più videogame di tutte, con oltre 110 titoli diversi. Per la maggior parte, i giochi di Goku sono stati dei picchiaduro, ma non sono poche le incursioni nel genere dei giochi di ruolo e negli action. Solo su Playstation 2, hanno visto la luce ben 9 videogame a marchio Dragon Ball. L’ultimo arrivato, Dragon Ball FighterZ, è addirittura entrato nel giro degli esports professionali, con decine di tornei tenuti in tutto il mondo.

Positivo ma non troppo
Goku è considerato da tutti un personaggio positivo, un vero eroe pronto a fare di tutto per salvare la Terra (e l’Universo). Chi non la pensa così è invece proprio il suo creatore: più volte Toriyama si è detto insoddisfatto del carattere troppo positivo dato a Goku nell’anime. Secondo lui, il protagonista di Dragon Ball ha diversi lati negativi: è un pessimo padre, non tiene ai rapporti affettivi, e farebbe di tutto per raggiungere il suo obiettivo, ossia quello di diventare più forte e scontrarsi con avversari sempre più temibili. Molte volte nella serie il suo egoismo ha infatti messo in pericolo i protagonisti, anche se in un modo o nell’altro è sempre riuscito a cavarsela. Toriyama in alcune interviste ha definito il carattere di Goku “tossico”.

La morte di Goku
Tra i tanti videogiochi di Dragon Ball apparsi negli anni, uno dei più importanti è stato Dragon Ball Online. Si trattava di un mmo ambientato nell’universo di Dragon Ball, in un futuro distante. Pubblicato solo in Asia, ciò che lo contraddistingue è che Toriyama venne coinvolto attivamente nel progetto, e seguendo la storia è possibile scoprire alcuni particolari sulla fine dei protagonisti. In  Dragon Ball Online viene raccontato che Goku, ormai quasi 70enne, sentendo la sua fine vicina, sfidò Vegeta a un’ultima grande battaglia. Lo scontro fra i due fu epico, tanto che l’energia liberata dai loro colpi creò una supernova nello spazio. Anche se non viene specificato il vincitore, dopo tale evento nessuno dei due Sayan venne più visto.

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