Cosa dire che ancora non si è detto di Resident Evil? Probabilmente quella di Capcom è una delle saghe più importanti nell’intera storia del medium videoludico. Il primo episodio su Playstation One ha completato rivoluzionato la percezione di massa dei videogames per poi arrivare fino al sesto capitolo, quello che per il sottoscritto è uno dei titoli più attesi del prossimo autunno. Nell’attesa ecco arrivare in esclusiva su Playstation 3 Capcom una collection che racchiude due capitoli di Resident Evil usciti solo su Nintendo Wii. Si tratta di The Umbrella Chronicles e The Darkside Chronicles: shooter su binari e potenziati dall’alta definizione, creati per rendere al meglio con Move (ma si possono anche giocare con il Pad). Andiamo a conoscerli subito più da vicino…

Umbrella Chronicles ha inaugurato su Nintendo Wii il genere dei gun games, quelle esperienze videoludiche che da oltre trent’anni prevedono come unica (o assolutamente preponderante) interazione quello di sparare a vari elementi animati su schermo (in questo caso zombie e altri simpatici mostri raccapriccianti). L’appeal di Resident Evil (rivivremo alcune situazioni di vari capitoli) non è assolutamente ben poca cosa e Playstation Move si dimostra molto preciso.

Sotto il profilo grafico siamo ben lontani dai picchi della console di casa Sony anche perchè in parte sono stati “riciclati” elementi di episodi precedenti della serie. Tuttavia però, nel complesso l’atmosfera e l’estetica di Resident Evil fa sempre il suo dovere e la capacità di empatia dell’esperienza visiva è assolutamente convincente. Buona anche la componente sonora se pur anche in questo caso alcuni temi siano stati “ripresi” da produzioni zombesche precedenti.

Sotto il profilo della longevità, Umbrella Chronicles presenta un tasso di sfida di ottimo valore e in alcuni momenti potrà anche rischiare di far arrivare il giocatore alla frustrazione. Ottima notizia infine per gli amanti del gioco in compagnia visto che potrete condividere questa nuova esperienza made in Capcom con un amico che potrà anche giocare con un pad in caso non abbiate due move.

Darkside Chronicles è invece suddiviso in tre capitoli principali (ed altrettanti scenari): Ricordi della Città Perduta ambientato a Racoon City, Gioco di Oblio collegato agli eventi già visti in Codename Veronica ed infine Operazione Javier, che vi vedrà impegnati nientemeno che in Sud America (quest’ultimo capitolo rappresenta la vera novità in termini di storia ed ambientazione).

Il gameplay adottato dagli sviluppatori per immergervi nei paurosi scenari di Resident Evil è quello dello sparatutto on-rail, come si dice in gergo, vale a dire che la telecamera avanzerà e inquadrerà per conto suo lo scenario lasciando a voi il compito di concentrarvi sull’azione. Utilizzando quindi il vostro Move dovrete, tramite apposito mirino sullo schermo, puntare i vari nemici e far fuoco. In base alle parti del corpo colpite guadagnerete vari punteggi e soprattutto, tramite headshot, potrete far fuori un nemico con un colpo solo (nel caso degli avversari comuni, per lo più zombies, come da tradizione della serie).

Il sistema di mira è abbastanza preciso e, casomai qualche nemico dovesse avvicinarsi troppo, potrete sempre contare sul vostro coltello. Dispiace un po’ per la scelta di rendere l’inquadratura cinematografica per tutta la durata del gioco: l’effetto visivo è ottimo, peccato però che spesso agevola poco la mira per via dei continui traballamenti e stacchi di scena. Va detto comunque che il gioco non si fa mai troppo duro al punto da diventare frustrante, visto il livello di difficoltà non troppo elevato e la possibilità di potenziare man mano le vostre armi coi soldi recuperati durante le missioni. La durata complessiva si attesta intorno alla decina di ore: longevità davvero ottima per il genere di appartenenza, ulteriormente incrementata poi dalla rigiocabilità del titolo, necessaria per riuscire a collezionare tutti gli extra.

Sul versante tecnico Capcom ha svolto davvero un lavoro eccellente, (ai tempi ai limiti tecnici della console Nintendo): personaggi e ambienti sono composti da un numero considerevole di poligoni, il frame rate è stabile a 60 fps e le texture sono di pregevole fattura. Le animazioni dei nemici sono assolutamente credibili e ben fatte. Il sonoro gode di un ottimo campionamento di effetti e “lamenti” propri dell’acustica horrorifica di Resident Evil; anche il doppiaggio è quello classico della serie, con i vari personaggi che parlano un inglese fin troppo scolastico e “pulito”. Non preoccupatevi comunque, perché il gioco è completamente sottotitolato in italiano…

IN CONCLUSIONE
Buona idea da parte di Capcom questa riproposizione dei due sparatutto on-rail usciti in precedenza su Wii. Certo, al di là di qualche rifinitura e dell’alta definizione non c’è molto di nuovo rispetto alle versioni uscite su Nintendo Wii ma si tratta comunque del miglior modo per passare l’attesa di Resident Evil 6 su Playstation 3. Indubbiamente il gioco dà il meglio di sè con Playstation Move e se giocato in compagnia. La longevità è elevata così come il gusto di sforacchiare zombi e mostroni a tutto andare!

GLAMOUR 8.5
GRAFICA 7.5
SONORO 8.5
GAMEPLAY 8.5
LONGEVITA’ 8.5
TOTALE 8.3




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