Remothered Tormented Fathers Switch Recensione del porting per la console ibrida della grande N del titolo opera del team siciliano (di Acireale per la precisione) di Stormind Games e del catanese Chris Darril che ha scritto la sceneggiatura di quello che è a tutti gli effetti un horror psicologico.

L’inizio della storia è molto cinematografico. Siamo in compagnia di una elegante signora che scopriamo aver vissuto per molti anni in Svezia ma di origine italiana. Da qui parte un flashback in cui torniamo indietro nel tempo quando la signora di cui sopra diventa un’affascinante trentenne e che scopriamo anche essere la nostra alter ego.

Rosemary Reed, questo il nome della donna, raggiunge la casa di un notaio in pensione, il dottor Felton, affetto da una misteriosa malattia. La donna viene accolta da Gloria, l’infermiera che si occupa dell’uomo.

Le indagini di Rosemary la porteranno a credere che dietro alla scomparsa della figlia di Felton, Celeste, si celi un terribile massacro. Il dottor Felton e sua moglie, Arianna, potrebbero essere gli unici a conoscere la verità, compreso il segreto che sta dietro alla vera identità di Celeste e un culto fanatico di suore di clausura vestite di rosso.

Primo capitolo di una vera e propria trilogia, Remothered Tormented Fathers anche su Nintendo Switch conferma quanto di buono si era già visto su PC e su altre console con un gameplay che ricalca da vicino i masterpiece del genere tipicamente nipponico.

L’opera di porting su Nintendo Switch soffre però di qualche problema. Oltre a non sfruttare nessuna delle features di Switch come ad esempio il giroscopio, giocando in modalità portatile i sottotitoli in italiano risultano quasi del tutto illeggibili per via della loro dimensione ridotta, costringendoci per forza di cosa a giocare con la console collegata alla TV.

Anche da un punto di vista grafico, la versione Switch non riesce ad emulare la qualità vista sulle altre macchine da gioco. Per quanto si possa considerare la minore potenza della console di casa Nintendo, qualcosa in più era possibile farla. Abbiamo ricevuto notizia di un futuro update per le texture ma non sappiamo ancora dirvi quando verrà rilasciato.

Straordinaria invece anche su Switch la colonna sonora grazie alle composizioni Nobuko Toda (Kindgom Hearts) e dell’italianissimo Luca Balboni oltre che per una eccellente interpretazioni dei dialoghi in inglese ma come già scritto più sopra, sottotitolati in italiano.

Remothered Tormented Fathers Switch Recensione – IN CONCLUSIONE

Remothered Tormented Fathers è una eccellente produzione italiana che su PC, Xbox One e Playstation 4 è stata molto apprezzata dalla critica e dagli appassionati del genere. Il porting su Nintendo Switch non riesce ad essere all’altezza delle piattaforme appena elencate e dunque la versione per la console ibrida della grande N è da consigliare esclusivamente se non avete modo di vivere il titolo su un’altra macchina da gioco dove lo apprezzerete certamente di più. Anche su Switch rimane comunque un horror psicologico molto convincente grazie alla sua narrazione, all’atmosfera e ad una colonna sonora strepitosa.

Remothered Tormented Fathers Switch Recensione – VOTO 7