Di Adolf Hitler, del nazismo, di seconda guerra mondiale, si è spesso parlato nei videogiochi e da lungo tempo. Difficilmente però si era andati a fondo su questa pagina di storia ed il tutto veniva preso come contesto iconografico e poco più.
Ben diverso è invece l’approccio di Through the Darkest of Times, videogame appena uscito su PC, che ci mette nei panni di alcuni tedeschi che nel 1933 sono tutt’altro che felici quando il capo del partito nazional socialista prende il potere e dunque organizzano una resistenza clandestina al regime.
La prima cosa da fare è scegliere le caratteristiche del nostro alter ego digitale, non solo per quanto riguarda genere, occupazione e caratteristiche estetiche ma anche quelle politiche: si va dai comunisti ai monarchici passando per liberali, cattolici e social democratici. Compiuta dunque la nostra scelta, che avrà ripercussioni poi nello svolgersi dell’avventura, sarà da perseguire il non facile obiettivo di opporsi al regime nazista.
La produzione dello studio indipendente tedesco Paintbucket Games è a tutti gli effetti uno strategico gestionale a turni che non ha alcuna intenzione di cambiare la storia: il nazismo non perderà se non il 30 aprile del 1945, ma ovviamente avremo modo di resistere in modo molto differente a seconda delle nostre scelte.

Il videogame cerca dunque di ricostruire quella che poteva essere la vita di ogni giorno di un gruppo di resistenti al nazismo. Le scelte da compiere, i dissidi interni, il morale basso mentre si vedere il regime sempre più forte e quant’altro come portare a termine ad ogni costo una operazione di sabotaggio o ritirarsi per il rischio eccessivo.
Through the Darkest of Times consente sin dall’inizio di scegliere due modalità di gioco diverse, una più impegnativa, l’altra semplificata, dando modo dunque di accontentare sia chi vuole una sfida interattiva più intrigante che chi preferisce vivere il gioco in modo quasi esclusivamente narrativo.
Through the Darkest of Times è in tutto e per tutto un titolo indie quindi non aspettatevi una realizzazione audiovisiva roboante. Il videogame può considerarsi a tutti gli effetti una sorta di fumetto interattivo sotto l’aspetto grafico con uno stile piuttosto autoriale davvero apprezzabile così come l’accompagnamento sonoro molto puntuale e capace di aumentare l’atmosfera proposta. Peccato per la totale mancanza di localizzazione in italiano: le uniche lingue disponibili sono l’inglese ed il tedesco.

Through the Darkest of Times Recensione – IN CONCLUSIONE
Through the Darkest of Times ha il grande pregio di essere il videogame che maggiormente va ad indagare sui meandri degli oltre 20 anni di regime nazista dalla parte di chi in Germania ha cercato di opporsi strenuamente. Siamo di fronte ad un produzione indie e con un gameplay strategico – gestionale non destinato a tutti ma è davvero educativa e coraggiosa la proposta del team di Paintbucket Games.
