Dopo una lunga sequela di rinvii e cambi di rotta (il primo annuncio del progetto risale addirittura al 2015), finalmente è disponibile in esclusiva su Playstation 4 il remake di Final Fantasy VII e dunque, oltre a proporvi qui tutti i voti e le recensioni italiane del gioco, in questo post trovate la nostra di recensione di uno dei titoli davvero più attesi degli ultimi anni.
Certamente un’operazione come un remake di uno dei titoli più amati di sempre, uscito oramai oltre 20 anni fa, non era affatto semplice tanto più la scelta di Square Enix di suddividerlo in più parti ma, anticipando le conclusioni, il publisher nipponico ha fatto indubbiamente centro.
Final Fantasy VII Remake è senza ombra di dubbio un JRPG anche se molto orientato all’azione ed alla narrazione. Indubbiamente è forte anche la maggior propensione all’action rispetto al titolo originale, per renderlo più fruibile e accattivante ad un numero più elevato di gamer. L’elemento più apprezzabile nell’esperienza di gioco è un ritmo perfetto tra filmati, combattimenti, esplorazione che lo rendono davvero un’esperienza piacevolissima senza ombra di dubbio.
Ovviamente alcuni aspetti tipici dei giochi di ruolo sono presenti come la possibilità di tirare dritti verso la conclusione della storia principale o in alternativa concedersi il piacere di portare a conclusione un buon numero di missioni secondarie. Ovviamente ogni elemento del nostro party di personaggi potrà essere livellato per migliorare i propri parametri ma questo era indubbiamente prevedibile.

Ci ha convinto poco invece l’introduzione dell’Auto-Battle mode, inserita come confessato da Square Enix stessa, successivamente alla produzione del titolo di base per andare incontro a chi aveva manifestato di volere un’esperienza di gioco più simile all’originale.
Se inserito l’Auto Battle Mode toglie sostanzialmente tutta la componente combat rendendola così del tutto automatica e avvicinando così questo remake ai combattimenti a turni del gioco originale. A noi non ha proprio convinto ma forse gli adepti più fedeli al titolo della PSOne apprezzeranno…
Analizzando infine il titolo sotto l’aspetto grafico, non si può che rimanere favorevolmente colpiti dal lavoro svolto che riesce a coniugare una certa fedeltà al titolo originale ed ovviamente un’opera di svecchiamento indispensabile e capace di rendere FFVII una delle cose più belle viste sulla quarta generazione di console Sony. Anche su una PS4 “standard” il frame rate a 30 fotogrammi al secondo si mantiene sostanzialmente stabile anche nelle situazioni più concitate.
Non si può poi che rimanere estasiati dalle cutscene incredibilmente cinematografiche (se pur spesso realizzato con il motore grafico del gioco) e dalla colonna sonora semplicemente strepitosa così come dalla qualità dei dialoghi ascoltabili a vostra scelta in inglese o in giapponese ma sempre con i sottotitoli in italiano.

Final Fantasy VII Remake Recensione – IN CONCLUSIONE
Non era affatto facile realizzare il remake di uno dei videogiochi più amati di sempre ma Square Enix, pur avendoci fatto aspettare quasi 5 anni dal primo annuncio, è riuscita pienamente nel suo intento. L’unico difetto di FFVII Remake è nel non sapere quando uscirà la prosecuzione della storia, unica pecca “esterna” di un gioco che tutti i fan di Final Fantasy non possono assolutamente lasciarsi scappare nonostante alcune cambiamenti nella storia voluti dal team di sviluppo abbiano fatto storcere il naso a chi ha giocato al titolo originale.
