Ci sono voluti ben 14 anni dall’uscita del secondo capitolo, ma finalmente in questo tribolato 2020, è arrivato Desperados III, dal 16 giugno disponibile per Playstation 4, Xbox One e PC (proprio quest’ultima è stata la versione da noi testata).

Ambientato in un aspro scenario del selvaggio West, in Desperados III assumiamo il controllo di una banda di criminali trasformandoli in un gruppo altamente funzionale di improbabili eroi ed eroine. Pur non senza difficoltà, uniscono il loro potenziale per combinare le loro abilità e sfidare un nemico apparentemente superiore. Cacciati da spietati banditi e da corrotti uomini di legge, i Desperados devono ribaltare le sorti di ogni missione che inizialmente sembra… impossibile!

THQ Nordic ha affidato lo sviluppo di Desperados III al team tedesco di Mimimi Games, noti soprattutto per aver realizzato Shadow Tactics: Blades of the Shogun che ha deciso di fare un passo indietro dal punto di vista cronologico visto che il terzo capitolo della serie deve essere considerato a tutti gli effetti un prequel dell’intera vicenda che va a riscoprire la genesi dei nostri anti-eroi a cominciare da John Cooper.

La trama non è assolutamente complicata e non si indugia mai in dialoghi troppo lunghi o arzigogolati nel corso delle scene di intermezzo realizzate con lo stesso motore grafico in game, rievocando così un’atmosfera tipica dei western “all’italiana” e la cosa non ci è affatto dispiaciuta, tutt’altro!

Dove Desperados III dà comunque il meglio di sé è nel gameplay in senso stretto: la realizzazione delle mappe di gioco è straordinaria e la libertà concessa al giocatore su come affrontare le varie missioni è davvero portentosa, regalandoci così un mix perfetto di tradizione e innovazione che è andato anche le nostre più rosee aspettative pure sotto il profilo di una elevata longevità anche grazie alla presenza di obiettivi opzionali secondari.

Di certo la produzione di THQ Nordic richiede attenzione e pazienza nel comprendere come sfruttare al meglio le caratteristiche peculiari di ogni personaggio, valutare la situazione con l’approccio “resa dei conti” in cui il gioco si mette in pausa, si valuta la situazione e poi si impartiscono gli ordini del caso al nostro gruppetto di vecchie conoscenze e new entry.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, se per il sonoro non si possono che tessere le lodi alla perfetta sintonia di musiche d’atmosfera, interpretazioni dei dialoghi ed effetti audio, dal punto di vista grafico bisogna scomporre il giudizio. Da una parte infatti abbiamo una cura dei dettagli ai limiti del maniacale ed anche le animazioni diversificate dei vari personaggi sono eccezionali. D’altra parte però il livello tecnico di effetti luce e texture non va oltre una qualità discreta. Nell’insieme comunque anche da vedere Desperados III merita una valutazione più che discreta.

IN CONCLUSIONE
Il team di sviluppo tedesco di Mimimi Games confeziona un prodotto davvero curatissimo che farà la felicità di tutti gli appassionati di vecchia data della serie Desperados. Certamente questo videogame è indirizzato ad un pubblico ben specifico che preferisce la strategia piuttosto che l’azione ma non si può negare che il vecchio West, anche da una prospettiva differente, non sia incredibilmente affascinante.

VOTO: 8.5