Lost Words Beyond the Page dopo un’esclusiva temporale durata un anno su Google Stadia, è arrivato anche su console Playstation (dove lo abbiamo testato), Xbox, Nintendo Switch e PC. Semplificando al massimo potremmo parlare di un platform 2D come genere di riferimento ma non in realtà sarebbe davvero troppo riduttivo.
Inizialmente LWBP può essere considerato alla stregua di un libro game interattivo nel senso più letterale del termine. La protagonista, l’adolescente Isabelle, sarà infatti il nostro alter ego interattivo all’interno del suo diario che prenderà vita di pagina in pagina e dove noi dovremo saltare su alcune parole ed altri elementi per proseguire la nostra avventura.
Poi però LWBP assumerà una seconda dimensione fantastica anche se le coordinate ludiche non si modificheranno profondamente lasciando sempre alla componente narrativa ed emozionale il focus principale come già capitato in altre produzioni specialmente indie dove l’interazione è al servizio del plot.
La storia è stata scritta da Rhianna Pratchett, autrice di altri videogame con altre protagoniste femminili come Rise of the Tomb Raider e Mirror’s Edge. Al di là dell’età più giovane della protagonista di Lost Words Beyond the Page, paragonare quest’ultimo ai due titoli appena citati sarebbe davvero improprio.

Come detto, LWBP è un titolo indie, di debutto per la software house Sketchbook Games, attentissimi a creare un’estetica (lo stesso si può dire per il sonoro) adatta alla narrazione e alle emozioni della storia (di cui non vi anticipiamo nulla per evitarvi qualsiasi forma di spoiler) e dove il gameplay è davvero piuttosto limitato.
Questo è indubbiamente l’aspetto determinante per comprendere se il titolo possa fare o meno al caso vostro. Se accettate un tasso di sfida quasi del tutto inesistente e apprezzate vivere emozioni impattanti allora davvero l’ex esclusiva di Stadia dovrebbe far parte della vostra softeca. In caso contrario dovreste spostare l’attenzione verso altri prodotti. Ultima segnalazione per quanto riguarda la localizzazione: i dialoghi sono rimasti in inglesi ma tutti sottotitolati in italiano e dunque facilmente comprensibili per tutti.

IN CONCLUSIONE
Lost Words Beyond the Page è un titolo con un’anima, originale sotto vari aspetti, che però esce dalle coordinate canoniche della stragrande maggioranza dei videogiochi. Forse più che un gioco potremmo parlare di una esperienza interattiva o di un libro game sui generis. Se comunque amate un certo di esperienze dove a farla da padrone sono emozioni e sentimenti, provatelo quanto prima sulla vostra console o su PC visto anche il prezzo decisamente ridotto con cui viene proposto negli store digitali.
VOTO: 8
