Guilty Gear Strive Recensione del picchiaduro ad opera dell’espertissimo team di sviluppo nipponico Arc System Works già disponibile su console Playstation (la versione da noi testata) ed anche su Windows PC.
Come potete leggere nella nostra scheda del gioco, il titolo, quarto capitolo della serie, è stato ampiamente lodato dai principali siti italiani ed anticipando le conclusioni, anche noi abbiamo ampiamente apprezzato il titolo prodotto da Bandai Namco. Ma andiamo con ordine…
Guilty Gear Strive porta avanti la storia “fantasy fantascientifica” iniziata in un 1999 distopico e proseguita per oltre 100 anni dove una energia magica ha cambiato il mondo per come lo conoscevamo. Sembra tutto filare liscio fin quando qualcuno ha iniziato ad usare per fini malvagi questo potere. Quel qualcuno torna in questo quarto capitolo principale della serie e non si capiscono bene quali siano le sue intenzioni.
Lo Story Mode di GGS è composto da una serie di cut scene che sono un vero e proprio anime di una bellezza sopraffina come avrete potuto vedere nel primo trailer presente qualche riga prima. Tra l’altro non mancano neppure colpi di scena ed un intreccio narrativo di pregevole fattura. Per i nuovi adepti della serie c’è anche una sorta di guida esaustiva a tutto l’universo immaginifico di Guilty Gear.

Ovviamente la modalità storia è solo l’antipasto della produzione visto che poi la “polpa” è rappresentata dai duelli in locale ed in multiplayer. L’unico elemento che ci ha fatto storcere il naso del gioco è un numero piuttosto limitato di combattenti, quindici per l’esattezza.
La sensazione è che i DLC siano stati già predisposti per aumentare la consistenza del roster, unica sensazione negativa provata con GGS. Se pur numericamente limitati, i combattenti però sono incredibilmente caratterizzati e, stando alle nostre sensazioni, anche equilibrati correttamente.

Per quanto riguarda il combat system invece non si può che sperticarsi di lodi nei confronti di GGS. Prendendo come riferimento Dragon Ball FighterZ, il più grande successo di Arc System Works, il team realizza nuovamente un prodotto facilmente accessibile da tutti ma la cui padronanza richiede davvero apprendimento e pratica devota.
Un picchiaduro dunque sostanzialmente per tutti, arricchito da tanti dettagli e particolari da scoprire pian piano e soprattutto da un net code che attualmente è il migliore disponibile sul mercato. Il Rollback Netcode dà la sensazione quasi di giocare sempre in locale e se pur siamo certi che qualche critica potrà riceverla dai giocatori più esperti, non si può che lodarne la validità e la superiorità rispetto a quanto visto fino ad oggi su PC o console.
Guilty Gear Strive è anche una bellezza per gli occhi non solo per il level e character design ma anche perché su Playstation 5 gira a 60 fotogrammi al secondo senza mai una esitazione. Fantastica anche la colonna sonora molto jappo rock che esalta incredibilmente i duelli.

Guilty Gear Strive Recensione – IN CONCLUSIONE
Guilty Gear Strive sostanzialmente può considerarsi come il miglior picchiaduro a duelli attualmente sul mercato, un titolo meritatissimo per una lunga serie di motivazioni che abbiamo elencato nei precedenti paragrafi. Magari avrebbe potuto avere qualche contenuto in più per il single player e non essere già “predisposto” ad accogliere i DLC, ma questo non gli toglie affatto lo status di prodotto eccellente da non perdere se amate il suo genere di appartenenza.
VOTO: 9
