Beyond a Steel Sky è in sostanza il sequel diretto di Beneath a Steel Sky, avventura grafica uscita originariamente nel 1994 su Commodore Amiga (sempre sia lodata) e PC. Revolution Software ha dunque confezionato il titolo disponibile su PC, console Xbox, Playstation (la versione da noi testata su PS5 in retrocompatibilità) e Nintendo Switch, potendo contare sull’apporto degl ideatori del titolo originale: Charles Cecil, un esperto di avventure grafiche di successo (vedi Broken Sword), e Dave Gibbons, il disegnatore tra gli altri di un’opera cult come Watchmen.
E così Beyond a Steel Sky porta i giocatori ancora una volta nell’affascinante Union City, la distopica città in stile cyberpunk piena di misteri, a distanza di un decennio da quanto accaduto nel primo capitolo. Ancora una volta il protagonista del gioco è Robert Foster che ritroviamo ovviamente un po’ invecchiato e cambiato. Robert si è allontanato dalla città ed è tornato a vivere nella Radura quando un commando paramilitare rapisce un bambino del suo villaggio. Il nostro alter ego giocoforza si mette sulle tracce dei rapitori e si ritroverà nuovamente invischiato nel caos metropolitano…
Realizzare un sequel di un prodotto uscito ben 27 anni fa non è affatto semplice visto che nell’arco di un trentennio il mondo videoludico si è più volte rivoluzionato. Gli autori dell’opera originale però riescono nell’impresa proponendoci un’avventura cyberpunk ovviamente meno originale del predecessore ma capace di annodare i fili con il passato e farci riflettere sul mondo che verrà.
Siamo nuovamente di fronte ad un’avventura grafica ovviamente non più bidimensionale ma che nello spazio 3D con libertà di movimento richiede ugualmente la risoluzione di enigmi come l’opera originale. Un sistema di suggerimenti attivabile a nostro piacimento, renderà meno frustanti alcune situazioni piuttosto complesse da comprende ma per i giocatori “hardcore” ovviamente c’è la possibilità di affrontare tutto senza l’aiuto di niente e nessuno.
Lo specchio dei tempi che cambiano si riflette sull’atmosfera di gioco molto più cupa e tendente ad un grande pessimismo sulle restrizioni delle libertà individuali che avranno ripercussioni dirette anche sulle attività che dovrà svolgere il nostro alter ego per fare luce sui misteri in cui ancora una volta è coinvolto.
Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva, Beyond a Steel Sky è stato realizzato con Unreal Engine e con la tecnica grafica del cel shading che lo rendono una sorta di comic interattivo. Non è tanto nella qualità delle texture o il numero di poligoni su schermo che lo rendono un bel vedere quanto nello stile artistico utilizzato da Dave Gibbons a dargli un quid in più davvero interessante. Convincente anche la colonna sonora e l’interpretazioni dei dialoghi rimasti in inglese ma sottotitolati in italiano.

Beyond a Steel Sky Recensione – IN CONCLUSIONE
Realizzare un sequel di un prodotto uscito ben 27 anni fa non è affatto semplice visto che nell’arco di un trentennio il mondo videoludico si è più volte rivoluzionato. Gli autori dell’opera originale però riescono nell’impresa proponendoci un’avventura cyberpunk ovviamente meno originale del predecessore ma capace di annodare i fili con il passato e farci riflettere sul mondo che verrà. Se avete amato Beneath a Steel Sky su Amiga è un assoluto must, ma BaSS è da consigliare a tutti gli amanti del genere videoludico di riferimento oltre che dell’universo immaginifico di riferimento.
VOTO: 8.5
