LEGO Bricktales Recensione del nuovo videogame dedicato agli amatissimi mattoncini danesi amati in ogni parte del mondo. Disponibile soltanto in digitale (almeno attualmente) per console Playstation, Xbox, Nintendo Switch, PC e realizzato dal team di ClockStone Software per l’editore Thunderful Publishing, LEGO Bricktales mantiene l’approccio umoristico e divertente delle produzioni di TT Games ma con un gameplay differente che andremo a descrivere nei prossimi paragrafi.
Iniziamo subito con il dire che sia la storia che il livello di difficoltà sembrano pensati per un pubblico molto giovane ma chi ama o ha amato le LEGO si troverà in perfetta empatia con l’esperienza proposta se pure sia già entrato negli “enta” o negli “anta” per l’allegria con cui è intrisa tutta l’esperienza di gioco e la varietà di universi immaginifici in cui ci condurrà il videogame.
Inizialmente il titolo, al di là di una visuale isometrica, potrebbe anche farci pensare ad una produzione simile a quelle viste nel corso degli anni ad opera di TT Games ma ben presto capiremo che le cose non stanno così.
Vero che ci sarà una fase in cui potremo esplorare gli ambienti di gioco con il nostro avatar a mattoncini ma in realtà la parte da padrone dell’esperienza di gioco sarà quello del costruire con i mattoncini LEGO ponti, arnesi e centinaia di altri oggetti per proseguire nella storia. Questo il punto forte del gioco: con i pezzi a disposizione saremo liberi di trovare la soluzione a quanto proposto. A volte ci sarà un solo modo per costruire quello che va costruito, altre volte ci saranno possibilità alternative.

LEGO Bricktales probabilmente è il titolo che fino ad oggi ha ricreato in modo più realistico l’esperienza ludica proposta dai mattoncini LEGO “reali” e questo gli fa un incredibile onore. Per onestà intellettuale dobbiamo dire che a volte il sistema di controllo/visivo rende la nostra opera di fabbricatore piuttosto difficoltosa creando un po’ di frustrazione che però con un po’ di pazienza riusciremo a superare.
Sotto il profilo visivo il gioco non farà certo andare in ebollizione processori e schede video ma nell’insieme riesce bene a dare quella sensazione di favola interattiva “legosa”. Anche il sonoro svolge bene il suo ruolo specificando che i personaggi non hanno voce ma si esprimono con suoni e soprattutto con i sottotitoli che sono disponibili anche in italiano.

LEGO Bricktales Recensione – IN CONCLUSIONE
Pur non esente da difetti, LEGO Bricktales ha il merito di proporci una esperienza LEGO capace di mantenere l’approccio umoristico e divertente delle produzioni di TT Games ma con un gameplay differente, meno action e più puzzle con un focus importante sull’aspetto costruttivo. Se non fosse stato per qualche problema per il sistema di controllo/visivo, il voto sarebbe stato ancora più elevato!
VOTO: 8
